Le previsioni restano invariate rispetto a quanto già comunicato da S&P. "La spesa dei consumatori potrebbe ulteriormente supportare la domanda ma non accelererà se si indebolisce il mercato del lavoro. l'Italia potrebbe essere un'eccezione", osserva Sylvain Broyer, chief Emea economist di S&P, nella presentazione delle slide nell'Italy annual press conference 2026 dell'agenzia di rating.
"La politica fiscale espansiva della Germania dovrebbe spingere la crescita e generare un effetto con ricadute positive nell'Europa centrale e orientale", aggiunge.
La Germania per la quale S&P stimava una crescita del Pil dello 0,3% nel 2025 dovrebbe registrare un aumento dell'1,1% quest'anno e dell'1,6% sia nel 2027 sia nel 2028.
S&P Global prevede che il Pil dell'Italia cresca dello 0,8% nel 2026, dopo aver segnato un aumento dello 0,5% nell'anno appena concluso, nel quale l'agenzia di rating stimava inizialmente un incremento dello 0,6 per cento. Nel 2027 il prodotto interno lordo è previsto aumentare dello 0,9% e l'anno seguente dello 0,8%.
Le aspettative per il nostro Paese si confrontano con quelle del Pil dell'eurozona in crescita per S&P dell'1,3% nel 2025 e visto in aumento dell'1,2% quest'anno, dell'1,4% nel 2027 e dell'1,5% nel 2028.
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