Russell: "La rivalità con Antonelli? Siamo professionisti. Verstappen si lamenta perché non vince lui"

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Il pilota Mercedes su Miami: "Per Kimi è stata per lui una delle migliori piste lo scorso anno, ma io sono stato forte su più di venti altri circuiti se guardiamo al confronto"

Giulia Toninelli

Giornalista

17 aprile - 16:04 - MILANO

George Russell parla di consapevolezza e calma, al centro del lungo stop inatteso della Formula 1 ad aprile. Una pausa, dovuta alla cancellazione dei GP di Bahrain e Arabia Saudita, che ha dato l’occasione al britannico di riflettere sul proseguo del campionato. Una stagione, con tre gare archiviate e 19 ancora da disputare, che lo vede attualmente al secondo posto della classifica alle spalle del giovanissimo compagno di squadra Kimi Antonelli: “Con lui quest’anno il rapporto non è cambiato – assicura Russell - siamo entrambi dei professionisti, abbiamo ancora un ottimo rapporto e della lotta per titolo Mondiale in questo momento non si discute nemmeno all’interno del team. È qualcosa che Mercedes ha sempre fatto: mi ricordo che quando ero un pilota dell’Academy Junior in Mercedes nel 2017 e 2018, e anche allora non ci si concentrava tanto sulla questione del successo mondiale ma più che altro sulla performance e sul massimizzare il risultato di gara in gara. È la mia stessa filosofia di pensiero”. 

kimi

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Ciò che è chiaro però, in questo momento, è che Antonelli sia diventato per Russell un avversario temibile, molto più di quanto preventivato prima dell’inizio del campionato: “Ora andremo a Miami, che è stata per lui una delle migliori piste lo scorso anno, ma io sono stato forte su più di venti altre piste se guardiamo al confronto. Il Mondiale si vince sull’arco dell’intera stagione e l’importante è massimizzare i risultati finali, non i singoli. Quello che succede gara per gara viene dimenticato alla fine dell’anno: conta la costanza, e riuscire a estrarre buoni risultati nei giorni difficili”. Il britannico sembra più concentrato, in questo momento, sul provare a migliorare i suoi punti deboli così da potersi far trovare pronto a ogni appuntamento dopo la ripartenza: “Devo migliorare le partenze e le ripartenze dopo la Safety Car, perché in Giappone ho commesso alcuni errori procedurali che mi hanno portato a essere superato allo start da Hamilton”.

nuovo regolamento

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Sulle critiche che la Formula 1 sta attualmente gestendo in merito all’entrata in vigore del nuovo regolamento, Russell ha lanciato una stoccata all’avversario Max Verstappen: “La Formula 1 è più grande di qualsiasi pilota. Non vorresti che uno come Verstappen si ritirasse, certo. Anche perché a tutti noi piace gareggiare contro lui ed è parte integrante della F1, ma non tutti vediamo le cose allo stesso modo. A me non è piaciuto guidare la vettura del 2022, il porpoising ci distruggeva la schiena, la macchina era grande, pesante e nelle curve ad alta velocità non era molto piacevole da guidare. Ma lui non se ne lamentava, perché vinceva”.

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