L'inglese ha lamentato un problema di erogazione decisivo poco dopo il via: "Con Hamilton incidente di gara. Ma non avrei dovuto trovarmi lì, sono rimasto senza potenza e da lì è svanito tutto"
19 luglio - 20:35 - MILANO
Per George Russell un altro GP sfortunato. L'inglese della Mercedes, che nelle ultime tre gare era riuscito a recuperare molti punti in classifica a Kimi Antonelli, il GP del Belgio si è chiuso dopo poche curve per un incidente con Lewis Hamilton che la direzione gara ha giudicato ascrivibile come responsabilità al ferrarista. Per George, finito nella ghiaia, un esito disastroso anche perché contemporaneamente Antonelli ha vinto la gara e questo significa ritrovarsi a 50 punti dall'italiano. Una mazzata. Ma quello che comincia a prevalere è il senso di frustrazione, anche nei confronti del team. Dopo la gara, infatti, George ha rilasciato a Sky parole che faranno sicuramente discutere: "Voglio soltanto che la mia macchina sia la stessa (di Antonelli, ndr), non chiedo nulla di meglio".
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Il riferimento è all'erogazione della potenza, che a suo dire, è all'origine del sorpasso subito sul rettilineo del Kemmel poco dopo il via. "Non avremmo dovuto trovarci in quella posizione in quel momento - ha detto George - non avevo potenza, non avevo batteria, sono stato superato da Leclerc, da Hamilton e quasi anche da Piastri. È stato pericoloso, onestamente, ero più lento di una Formula 2". Poi scagiona Hamilton per il contatto: "Quello con Hamilton è stato un normale incidente di gara. Avrei potuto lasciargli un po' più di spazio e lui avrebbe potuto frenare un po' di più, ma se avessi avuto velocità in rettilineo non sarebbe accaduto nulla. Sono molto deluso, ora sono senza parole. Mi sentivo in una buona posizione in curva 1 e all'improvviso sono rimasto senza potenza, da lì è tutto svanito".
La Gazzetta dello Sport
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