Il figlio di David e Victoria sarà in "Forty Love", una storia d'amore nel mondo dello sport
23 giugno - 09:44 - MILANO
Romeo Beckham è pronto per iniziare una nuova fase della sua giovane vita. Dopo aver tentato di inseguire le orme paterne, giocando a calcio tra Inter Miami II e Brentford B e aver intrapreso una carriera da modello, a 24 anni farà il suo debutto come attore.
romeo beckham attore
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Il secondogenito di Victoria e David Beckham, è stato scelto nel cast di Forty Love, film romantico ambientato nel mondo del tennis diretto da Pierre-Ange Carlotti, fotografo di moda al debutto come regista. Il film è prodotto da Chi-Fou-Mi Productions (gruppo Mediawan), Studiocanal e Manna Studios. Nel film c'è anche una breve apparizione di Catherine Deneuve, mentre i protagonisti sono Paul Kircher, Guillaume Canet e Benjamin Voisin. Romeo Beckham interpreterà un giocatore di tennis, rivale del protagonista, Sacha Gallo (Kircher) che sarà destabilizzato dall'arrivo di questo carismatico avversario. Per la prima volta Sacha dovrà fare i conti con una nuova variabile sulla strada del successo: l'amore. Il film dovrebbe uscire in Francia il prossimo autunno, mentre non è ancora chiaro chi lo distribuirà in giro per il mondo. Il produttore Hugo Selignac ha descritto il film come una favola romantica, sensuale e commovente.
fermato dalla polizia
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Nei giorni scorsi, però, Romeo Beckham è finito sulla stampa inglese e internazionale per una ragione meno entusiasmante. Lo scorso settembre il ragazzo era stato fermato dalla polizia inglese mentre era alla guida della sua Porche e sanzionato per l'utilizzo del cellulare al volante. Non solo ma dalla testimonianza degli agenti, era emerso come in auto ci fosse anche una ragazza con un cane tenuto in braccio e senza guinzaglio. La vicenda è diventata di dominio pubblico nei giorni scorsi, quando il contezioso si è risolto in tribunale con la condanna di Beckham che ha perso tre punti sulla patente, ha dovuto pagare una multa di 440 sterline e i costi legali del procedimento come previsto dalla normativa britannica.
La Gazzetta dello Sport
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