Roma-Uefa, proroga a fine luglio per il settlement agreement? Soulé l'unico big in uscita

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I Friedkin sperano ancora di evitare la sanzione tra i 10 e i 15 milioni. La chiave è la decisione della Federazione europea di concedere ai club a rischio più tempo (causa Mondiale in corso): basterebbe così una sola grossa cessione. Blindati i vari Svilar, Ndicka, Koné...

La Roma ha deciso di bloccare le cessioni rischiando una grossa multa dall’Uefa. Ma non c’è solo questo alla base della decisione dei Friedkin che ieri hanno alzato il muro su Svilar e Pisilli. Da Nyon, infatti, nelle ultime ore è arrivata una notizia che ha rasserenato i sonni del ds D’Amico e di tutto il club. La Roma circa 15 giorni fa è venuta a conoscenza della possibilità concreta di poter rinviare il discorso legato al settlement agreement a fine luglio. L'Uefa infatti, è intenzionata a concedere la possibilità a tutte le squadre attenzionate di usufruire di una proroga fino al 30 luglio visto che il Mondiale in corso negli Stati Uniti, in Canada e in Messico rappresenta un ostacolo - anche in termini di distanza - alla chiusura entro fine giugno delle trattative.

UN MESE DI TEMPO

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Non c'è ancora l'ufficialità, ma i segnali pervenuti da Nyon sono chiari: la Roma e tutti i club europeei (quindi anche il Marsiglia di Greenwood) sotto il settlement agreement avranno maggiore tempo per sistemare le cose. Una rassicurazione arrivata anche ieri e che permetterà ai Friedkin di valutare con maggiore calma le offerte senza farsi prendere alla gola. Il club, come noto, non ha raggiunto l'obiettivo di contenere le perdite entro i 60 milioni nel triennio sotto osservazione dell’Uefa ed era disposta ad andare incontro alle sanzioni: una multa da 10-15 milioni e la restrizione della rosa per la stagione europea 2027-2028. Appena venuta a conoscenza della possibilità di ottenere una finestra aggiuntiva la proprietà ha deciso di non svendere nessun giocatore, nemmeno Romano per il quale si è arenato l'affare già chiuso col Cagliari.

COSA CAMBIA IN ENTRATA

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Al club giallorosso di fatto basterebbe una cessione importante per chiudere il discorso legato al settlement agreement. E per questo D'Amico spera di trovare una destinazione gradita a Soulé nei prossimi giorni. Il che eviterebbe le partenze di altri top come Koné, Svilar o Ndicka. La confederazione europea monitorerà poi le perdite aggregate a ottobre, quando i bilanci delle società verranno depositati. In quella sede si valuteranno eventuali sforamenti. La Roma spera siano minimi, se non azzerati. Ma questo cambia qualcosa sul mercato in entrata? In teoria no. Lo slittamento varrebbe infatti soltanto per le plusvalenze: gli acquisti di luglio, in sostanza, non finirebbero nel computo delle spese ma risulterebbero nel bilancio successivo. Il che permette alla Roma di lavorare sul mercato in entrata. Nelle prossime ore è previsto un summit tra Gasperini, D’Amico e Ed Shipley (braccio destro dei Friedkin) proprio per stanziare il budget e preparare l’offerta per Mason Greenwood.

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