Il club giallorosso era sicuro della firma del difensore turco. E Gasp si era speso con i Friedkin per la conferma
Era tutto fatto. O, almeno, così riteneva la Roma, pensiero che evidentemente non collimava con quello di Zeki Celik. Sta di fatto che a Trigoria erano sereni e aspettavano il difensore turco già nella giornata di domani, pronto a mettersi di nuovo a disposizione di Gian Piero Gasperini. Tanto da avergli anche comprato il biglietto aereo per Fiumicino.
gasp
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E allora bisognerà capire come la prenderà proprio Gasp, che si era speso in prima persona con i Friedkin per la sua conferma. Di lui, infatti, il tecnico giallorosso ha sempre apprezzato la disponibilità, ma soprattutto la grande duttilità, visto che nella scorsa stagione lo ha utilizzato in più ruoli (esterno, braccetto, ma anche terzino all’occorrenza, sia a destra sia a sinistra), permettendogli di cambiare anche in corsa. Tanto che quando sembrava tutto fermo a fronte della richiesta di Zeki di un rinnovo a 3,8 milioni di euro (facendo leva sui benefici del Decreto crescita che si portava dietro dal 2022, quando arrivò dal Lilla per 7 milioni di euro, il famoso “mercatino” di José Mourinho), il discorso fu ripreso proprio su esplicita richiesta del tecnico giallorosso. Massara quella cifra non gliel’avrebbe infatti mai data (pur apprezzandolo), per evitare successivi “squilibri” interni allo spogliatoio con gli altri ingaggi.
la trattativa
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Così il filo del discorso lo ha ripreso in mano il nuovo ds Tony D’Amico, che strada facendo ha trovato un’intesa sulla base di 3/3,1 milioni di euro, a cui aggiungere poi i bonus. Il ds giallorosso ha quindi spedito i documenti firmati all’entourage del turco, senza però mai riceverli indietro con la controfirma del giocatore. Ed ora è tutto più chiaro, anche il perché di quella latitanza. A Celik, così, non è rimasto altro che salutare i tifosi giallorossi (che però lo hanno etichettato subito come “traditore”), dai suoi account social: “Nel salutare questa grande famiglia provo emozioni difficili da spiegare. Indossare la maglia della Roma, lottare per questi colori è stato un immenso onore. Abbiamo vissuto momenti indimenticabili. Porterò per sempre con me l’orgoglio di aver contribuito alla qualificazione in Champions. Ringrazio tutti. In special modo Mourinho, che mi ha permesso di indossare questa maglia, e Gasperini: fiducia, sincerità e rispetto hanno significato molto per me. Ora è il momento di iniziare un nuovo capitolo della mia carriera. Mi porterò sempre nel cuore questo grande club”.


