Esattamente come successe due anni fa per aiutare a sistemare i conti del bilancio bianconero, anche oggi l'esterno potrebbe essere venduto proprio per questioni economiche
Prima la Juventus, adesso la Roma. Sempre con un minimo comun denominatore, quello delle plusvalenze. Così, esattamente come successe due anni fa per aiutare a sistemare i conti del bilancio bianconero, anche oggi Matias Soulé potrebbe essere venduto proprio per questioni di cassa. Stavolta quelle giallorosse, però, che hanno bisogno entro il 30 giugno di mettere dentro circa 60 milioni di ulteriori ricavi. E tra i sacrifici messi in preventivo dalle parti di Trigoria c’è, appunto, l’addio all’attaccante argentino.
in bianconero
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Due estati fa Matias Soulé passò dalla Juventus alla Roma per una cifra pari a 25,6 milioni più 4 di bonus, quasi tutti successivamente maturati. Una cessione quindi di circa 30 milioni (a cui aggiungere a favore dei bianconeri il 10% sulla futura rivendita), una cessione che alla Juventus benedirono, considerando che generò un impatto positivo su quell’esercizio finanziario di 22,4 milioni di euro, al netto dei vari oneri accessori. Tutto questo nonostante il giocatore venisse da una stagione molto buona vissuta al Frosinone, dove al suo primo vero anno di Serie A aveva messo insieme ben 11 reti (che però non valsero la salvezza ai ciociari). Quelle 11 gemme non bastarono però a convincere la Juventus a puntarci su ancora, nonostante anche la presenza di Massimiliano Allegri alla guida della squadra bianconera, lui che lo aveva già valorizzato e fatto esordire in Serie A l’anno prima. Soulé venne sacrificato per questioni economiche, appunto. E perché, probabilmente, non tutti a Torino erano convinti delle sue qualità fino in fondo.
in giallorosso
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Ora la storia si sta per ripetere anche nella Capitale, dopo due stagioni vissute in altalena con la maglia della Roma. Arrivato nel 2024 per prendere il posto di Paulo Dybala (che sarebbe dovuto andare in Arabia, all’Al-Qadsiah), Soulé nel primo anno ha faticato a carburare, per poi volare alto sotto la gestione di Claudio Ranieri. Nella stagione invece appena conclusa l’argentino ha vissuto un andamento inverso: molto bene nella prima parte, assai meno nella seconda, anche perché condizionato da una pubalgia che lo ha tormentato a lungo. Sta di fatto che negli ultimi sei mesi Soulé non ha inciso e nonostante Gasperini lo stimi come giocatore, potrebbe salutare tutti. Anche per il suo modo di giocare, spesso più individualista che di squadra. Sarebbe un sacrificio, è evidente, ma se poi dovesse portare allo sbarco di Mason Greenwood in giallorosso allora sarebbe anche ben accetto. Di certo c’è che il destino di Soulé sembra essere sempre legato a questioni economiche. Con lui si aggiustano i bilanci, la speranza è che presto si possano aggiustare anche le squadre.



