Rocchi ai pm: "Nessuno ha mai chiesto un arbitro. Le indicazioni infastidivano, ma sono una prassi diffusa"

17 ore fa 5

Pubblicate sul Corriere della Sera le parole dell'ex designatore nell'interrogatorio: "Credo che i dirigenti arbitrali debbano ascoltare le società, per cercare di migliorare il servizio offerto"

Nessuna pressione, ma indicazioni che “mi infastidivano”. Nell’interrogatorio dell’inchiesta sugli arbitri della Procura di Milano, Giancarlo Rocchi, ex designatore di Serie A, ha spiegato che “Nessuno si è mai permesso di dirmi direttamente o indirettamente voglio questo o quell’arbitro”. E tramite “Riccardo Pinzani istituzionalmente deputato a interloquire con i referenti arbitrali delle squadre quali Giorgio Schenone per l’Inter, certamente non pressioni, ma indicazioni che talvolta mi infastidivano, altre volte mi facevano arrabbiare”. Lo rivela il Corriere della Sera, che pubblica le parole dell’interrogatorio a Rocchi, che alla domanda di chi fossero i “loro” di cui parlava nelle intercettazioni per lamentarsi delle pressioni per gli arbitri da designare all’Inter, risponde evocando “gli umori, i gradimenti o i mancati gradimenti delle singole squadre”, a suo dire ricavati dall’ascolto del mondo del calcio, dalla tifoseria alla stampa. Quando i pm Ascione e Ielo gli chiedono perché non abbia mai denunciato all’Aia e alla Figc quelle indicazioni”, Rocchi spiega: “si tratta di una prassi diffusa. Io ritengo peraltro che i dirigenti arbitrali debbano ascoltare le società, per cercare di migliorare il servizio offerto dalla classe arbitrale”. 

colombo e le intercettazioni 

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Perché nella primavera 2025 si parlava di Inter? “Probabilmente perché in quello scorcio di campionato erano le partite più significative per lo scudetto” spiega Rocchi, che sottolinea “il mio tentativo di individuare l’arbitro più adatto per evitare polemiche di qualsiasi natura”. E l’ex designatore porta a sua discolpa “mie conversazioni con Andrea Colombo e Rosario Abisso, arbitro e uomo Var, ai quali segnalo l’importanza della partita” Bologna-Inter del 20 aprile 2025. La settimana prima al telefono con Colombo, Rocchi dirà: “fai un’altra bella palestra a Bologna domenica eh..sappi che per noi è uno spartiacque, ma anche per loro”. E il giorno dopo con Abisso: “fai bene da Var che ci servi però!”. E Abisso risponde: “anche perché la partita che c’è domenica dico... come viene”. Con la chiosa di Rocchi: “appunto, non c’è bisogno di dire niente! Esatto”. 

le battute su doveri 

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L’ex designatore afferma davanti ai pm “se avessi voluto designare Colombo, l’avrei fatto senza consultarmi con nessuno, al contrario le interlocuzioni con i miei collaboratori erano orientate a individuare il miglior arbitro possibile”. Così come liquida le parole di Andrea Butti, responsabile dei calendari di serie A della Lega Calcio, ed ex dirigente dell’Inter, “è un tifoso e lo tratto come tale anche se ha un ruolo istituzionale”. Butti il 6 aprile diceva al telefono a Rocchi: “Basta che non mi mandi più Doveri a fare l’Inter, porta una sfiga mondiale, con lui non vinciamo mai un c…”. E scherzando 15 giorni dopo dice ancora: “Sei un killer, no vabbé, ma allora sei veramente uno di loro! La colpa è tua, lo sai eh? Con lui abbiamo un record super negativo”. 

La Gazzetta dello Sport

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