Ole Frøystad, il tifoso che ha lanciato il grido con cui dà il ritmo alla remata vichinga diventata tanto popolare in questi Mondiali, spiega: "È un urlo che riporta all'unità e alla calma in momenti difficili". E a New York è subito flash mob
“Ro!”. Dal parlamento norvegese a Times Square, da una scala mobile di Boston al Nord Carolina dove la Norvegia ha il suo quartier generale per il Mondiale, fino al MetLife Stadium in New Jersey dove contro il Senegal Erling Haaland proverà ad aggiungere gol e vittorie al suo bottino nel torneo più visto del mondo, la remata vichinga è diventata uno dei gesti più virali dei tifosi. Immediatamente iconica, coinvolgente e imitata, nonostante sia una novità di questa edizione. Il grido di battaglia ha preso una dimensione tale che nemmeno Ole Frøystad, il tifoso a cui per primo è venuto l’idea, si aspettava avesse tanto successo.
calma
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Parlando col sito norvegese VG, l’ideatore del nuovo grido di battaglia di Haaland e compagni si presenta come “un figlio vichingo del nord, il creatore del grido di battaglia della Norvegia qui negli Usa”. Viene da Sunmøre, 7 ore di auto a nord-ovest di Oslo, spiega di aver deciso di riutilizzare il grido vichingo che in realtà significa calma e la remata per “creare gioia e unità in un mondo particolarmente difficile”. Vedendo come i tifosi norvegesi hanno adottato quel gesto e come è diventato virale, è evidente che ci è riuscito. “Io sono stato solo una piccola scintilla - racconta lui -, ma sono i norvegesi, i tifosi norvegesi, che lo portano avanti e senza di loro non sarebbe stato possibile”.
virale
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Frøystad venerdì ha guidato un flash mob di tifosi norvegesi che hanno invaso Times Square a New York, con l’idea di mettersi a remare sulle scale della celebre piazza newyorchese come avevano fatto sulle scale mobili di Boston nel video che ha contribuito a rendere il suo “Ro!” un fenomeno globale. Quando la polizia della Grande Mela ha detto no, i tifosi norvegesi si sono seduti a terra accanto alla scalinata e, con Frøystad a dettare il ritmo col tamburo, si sono messi a remare. Come aveva fatto qualche ora prima lo Storting, il parlamento norvegese, che non senza qualche inevitabile polemica politica aveva deciso di mettersi a remare per salutare la nazionale e i suoi tifosi impegnati al Mondiale. La federazione norvegese, che prima del Mondiale aveva fatto vestire i giocatori da vichinghi in un riuscitissimo video di lancio della spedizione, invece l’ha adottato come gesto di incoraggiamento per Haaland e i compagni: “Tutti i tifosi norvegesi dovrebbero alzarsi in piedi e remare a ritmo come una nave vichinga”. Oilberget, il gruppo ufficiale di tifosi a seguito della nazionale, ha anche creato un corno vichingo ad hoc per gridare “Ro!” e dettare il ritmo della remata dentro lo stadio.
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Mentre la Norvegia e i suoi tifosi sognano di fare tanta strada al Mondiale, a bordo della loro immaginaria nave vichinga Frøystad il suo obiettivo l’ha raggiunto: il suo gesto è diventato un rituale, uno che ha unito i tifosi norvegesi e li ha fatti diventare parte del folklore mondiale come il Tartan Army scozzese che ha pacificamente invaso Boston (e finito tutta la birra nei bar della città) o i tifosi giapponesi che ripuliscono lo stadio dopo la partita. L’ultimo sogno di Frøystad è che Haaland e compagni arrivino fino in fondo. E che l’ultimo “Ro!” di questo Mondiale lo facciano proprio loro, con la Coppa del mondo


