Tra le ipotesi allo studio per mettere sotto pressione il presidente della Fifa c'è il rilancio del progetto della Global Nations League
L'ipotesi più clamorosa emersa dallo scontro ai vertici del calcio mondiale riguarda la possibilità di creare competizioni internazionali alternative alla Fifa. Secondo quanto riportato dal Times, l'alleanza formata da Uefa, Concacaf e Confederazione asiatica (Afc) starebbe valutando anche questa opzione estrema qualora Gianni Infantino decidesse di non lasciare la presidenza e di ricandidarsi per un quarto mandato. Tra le misure allo studio ci sarebbe innanzitutto un "boicottaggio della governance" della Fifa, con i rappresentanti delle confederazioni pronti a non partecipare alle riunioni del Consiglio e delle varie commissioni, oltre a rifiutarsi di ratificare le decisioni dell'organizzazione. Ma il piano andrebbe ben oltre.
torneo alternativo
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La Uefa avrebbe già a disposizione un progetto per una Nations League mondiale, sviluppato nel 2017 ma mai concretamente utilizzato. Quel dossier potrebbe ora essere recuperato come base per dare vita a un torneo internazionale alternativo sotto la regia delle confederazioni e non della Fifa. Una fonte citata dal quotidiano britannico descrive la linea degli oppositori come ormai definitiva: "Tutti sono determinati, non si torna più indietro". Lo stesso dirigente sostiene che, in caso di rottura definitiva, i grandi Paesi del calcio mondiale avrebbero tutto l'interesse a disputare competizioni di alto livello al di fuori dell'egida Fifa: "Le grandi nazionali sudamericane preferirebbero giocare contro Francia o Spagna, oppure contro Libano o Gibuti?".
Come funzionerebbe
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Se il progetto venisse recuperato, il funzionamento sarebbe diverso da quello dell'attuale Coppa del Mondo. Secondo Sky Uk, le Nations League organizzate dalle singole confederazioni (Uefa, Conmebol, Concacaf, Afc, Caf e Ofc) continuerebbero a rappresentare la fase di qualificazione. Le migliori Nazionali di ciascun continente accederebbero poi alla Global Nations League, dove verrebbero suddivise in sette diverse competizioni sulla base del ranking internazionale. Ogni torneo coinvolgerebbe otto squadre e partirebbe direttamente dai quarti di finale, con semifinali e finale in un Paese ospitante. La fascia più alta riunirebbe le Nazionali più forti del pianeta, con una presenza prevalente delle europee e delle sudamericane, mentre le altre selezioni disputerebbero le competizioni delle fasce inferiori. L'obiettivo sarebbe quello di garantire a tutte le federazioni una fase finale internazionale, ma con un livello tecnico omogeneo all'interno di ciascun torneo. Di fatto, anziché un unico Mondiale con 48 partecipanti, il calendario prevederebbe sette "mini Mondiali" disputati in contemporanea o nello stesso periodo, sotto la gestione delle confederazioni e non della Fifa.
lo scontro
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L'eventuale creazione di tornei alternativi rappresenterebbe uno scenario senza precedenti per il calcio internazionale moderno. Pur non essendoci al momento alcuna decisione formale, il solo fatto che questa possibilità venga presa in considerazione testimonia il livello dello scontro istituzionale seguito al fallimento del progetto Fifa Forward Enterprises (FFE), il piano voluto da Infantino per aprire a investitori privati una quota dei ricavi delle competizioni Fifa. La prospettiva di una competizione concorrente metterebbe in discussione il tradizionale monopolio della Fifa nell'organizzazione dei principali tornei per nazionali. Finora si tratta di un'ipotesi, ma secondo il Times è una delle leve che le confederazioni starebbero valutando per aumentare la pressione su Infantino e convincerlo a lasciare la guida della federazione mondiale.
La Gazzetta dello Sport
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