Sempre più spesso i dirigenti bianconeri si sono trovati a discutere con parenti dei calciatori nei dialoghi per i prolungamenti dei contratti
Questione di famiglia. Da Yildiz a Vlahovic, arrivando a Spalletti, nei rinnovi di contratto ufficializzati o in vista della Juve sono sempre più presenti padri e figli degli interessati. Meno spazio ad agenti e intermediari e più voce ai parenti, che meglio conoscono anche le dinamiche umane dietro certe scelte di vita.
ergin yildiz e il ruolo nel rinnovo del figlio
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In primis, fu Ergin Yildiz. Nei colloqui dei mesi scorsi, che hanno portato al prolungamento del turco con la Vecchia Signora fino al 2030 con lo stipendio quadruplicato, una parte importante l'ha recitata il padre del numero 10, che ne segue la crescita fin da quando, nel 2012, decise di trasferire tutta la famiglia da Ratisbona a Monaco e per supportare il sogno di Kenan nelle giovanili del Bayern. Engin, d'altronde, è stato a fianco del figlio fin da giovanissimo, è stato il suo primo allenatore e l'uomo che gli ha dato i consigli decisivi per le tappe successive della carriera. Ed è a lui (che ha seguito Kenan con la moglie Beate pure a Torino) che la Juve si è rivolta quando voleva investire il turco del ruolo di simbolo del futuro. Poi, i colloqui sono stati estesi all'entourage che ne cura gli interessi, ma la prima e l'ultima parola l'ha avuta papà Ergin.
milos, il padre-consigliere di vlahovic
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Da un padre all'altro rappresenta una presenza recente, invece, quella di Milos Vlahovic nei colloqui per il rinnovo del numero 9 con la Juve. È accaduto anche a inizio marzo, prima della trasferta di Roma, con padre, figlio e i dirigenti della Juve insieme alla Continassa. Una presenza determinante quella del genitore del centravanti serbo, non solo per una questione di affetto e vicinanza familiare: tra la Juve e l'agente di Vlahovic, Darko Ristic, che comunque gioca ancora un ruolo importante, non erano mancate frizioni e incomprensioni nei mesi scorsi, che avevano finito per allontanare le parti.
chi è samuele spalletti
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Non solo motivi di affetto, invece, sono alla base del ruolo di Samuele Spalletti nei colloqui per il rinnovo del contratto dell'allenatore. Classe 1992, primogenito dell'ex ct, è avvocato, dopo aver ottenuto una laurea magistrale in giurisprudenza, diritto bancario, aziendale, finanziario e dei titoli con il massimo dei voti, dividendo gli studi tra Utrecht e la Luiss Guido Carli di Roma. Sul sito Avvocato360 descrive così le sue competenze: "Mi occupo principalmente di diritto societario (con focus sull’M&A) e di diritto sportivo. Nella mia carriera ho assistito numerosi fondi di private equity, investitori istituzionali e clienti privati nell'acquisizione o cessione di partecipazioni societarie, nonché in altre operazioni societarie di natura straordinaria (fusioni, scissioni, aumenti di capitale riservati, ecc.)". Iscritto all'albo degli agenti Fifa, assiste babbo Luciano già dai tempi del Napoli e gli è stato a fianco pure a ottobre, quando c'era da definire il primo accordo con la Juve.

