Nel 2025 un avanzo di 234.181 euro e proventi pari a oltre 1,5 milioni di euro
Matteo Renzi - (Fotogramma)
28 giugno 2026 | 19.06
LETTURA: 2 minuti
Conti in attivo per Italia Viva nel 2025 con un avanzo di 234.181 euro e proventi pari a oltre 1 milione e mezzo di euro, grazie soprattutto al contributo annuale del 2 per mille di un milione 135 mila 651 euro. Spulciando l'ultimo bilancio, quello chiuso al 31 dicembre scorso, infatti, si scopre che il partito di Matteo Renzi può contare su un vero e proprio tesoretto, rappresentato dalle 'entrate' garantite da quello che in gergo tecnico si chiama 'gestione caratteristica'.
Parliamo di 1.534.907 euro costituito non solo dall'incasso derivante dall'Irpef, ma anche dai contributi provenienti da persone fisiche stimati in 345.750 euro a cui si aggiungono una serie di voci ma di 'portata' più esigua: 33mila 190 euro di 'quote associative annuali'; 17mila di 'contributi derivanti da altri soggetti', 3.316 euro di 'proventi da attività editoriali, manifestazioni, altre attività'. Le 'donazioni' da persone fisiche ammontano invece a 22.300 euro relative a "crediti vantati dal partito non ancora incassati alla data di chiusura dell’esercizio 2025''.
A fronte di questi proventi, sono stati registrati oneri della gestione caratteristica per complessivi 1.303.468 euro, che comprendono 'servizi vari afferenti l’attività di Italia viva stimati in 464.991 euro; spese di rappresentanza, viaggi, trasferte, alberghi e ristoranti per 171.694 euro. Solo il 'sito internet aziendale' costa alle casse renziani 139.802 euro.
Il "risultato economico della gestione caratteristica - scrive nella sua relazione gestionale il tesoriere Francesco Bonifazi - risulta positivo ed è pari a 231.439 euro'' mentre la "situazione patrimoniale rileva attività per complessivi 489.349 euro comprensive di disponibilità liquide pari a 399.720 euro. Le passività, "compresi i fondi, sono pari complessivamente ad euro 1.112.200 e sono costituite dal fondo di trattamento di fine rapporto lavoro subordinato (13.067 euro); da debiti verso i fornitori (1.036.626 euro) e da debiti tributari''. Tra le 'libere contribuzioni soggette alla dichiarazione congiunta' Renzi figura con un versamento di 6mila euro. Nella sezione 'evoluzione prevedibile della gestione' Bonifazi sottolinea: ''Nel 2026 ci attendiamo di proseguire nella raccolta delle donazioni, anche di piccolo importo, tramite il sito internet e la campagna di tesseramento in corso, e di confermare la quota di risorse derivanti dalle opzioni del 2x1000''.
Tag
Vedi anche




