Renato Zero al Puntasacra Film Festival, Bettini-Giannelli: "La rassegna illumina l'Idroscalo di Ostia"

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Fino al 19 luglio tanti ospiti, attesi Renato Zero, Carlo Verdone, Benedetta Porcaroli, Riccardo Milani, Anna Ferzetti e Romana Maggiora Vergano

All’Idroscalo di Ostia il cinema torna "dove la comunità lo ha chiesto". È questo il cuore della quinta edizione del Puntasacra Film Festival, che il 9 luglio inaugura un nuovo capitolo di una storia costruita insieme agli abitanti del borgo. A raccontarlo all'Adnkronos sono i direttori artistici di Alice nella Città Gianluca Giannelli e Fabia Bettini, che ripercorrono la crescita di una manifestazione diventata, negli anni, un punto di riferimento culturale e sociale. "Dall'inizio ad oggi non è cambiato lo spirito con cui ci avviciniamo alla manifestazione", racconta Gianluca Giannelli. A cambiare è stato invece "l'avvicinamento del territorio: oggi il pubblico arriva all’Idroscalo molto più facilmente. L'obiettivo primario era accorciare la distanza tra Roma e Ostia, addirittura con l’Idroscalo, e piano piano lo stiamo ottenendo. Le persone stanno scoprendo uno spazio ricco di storia, anche cinematografica". Come 'Brutti, sporchi e cattivi' di Ettore Scola, film profondamente legato all'Idroscalo, dove furono girate alcune delle sue scene più celebri. La pellicola, che sarà proiettata domenica 19 luglio, sarà introdotta dalla figlia del regista Silvia Scola. Giannelli ricorda anche l’evoluzione fisica del festival: "Siamo partiti con uno schermo piccolo messo in mezzo alla strada. Oggi abbiamo uno spazio più grande e più bello. Vuol dire che il pubblico troverà uno spazio ancora più bello".

Fabia Bettini chiarisce che Puntasacra non è un festival nel senso classico del termine: "Questa non è né un festival né un’arena e basta. È una possibilità che ci siamo dati insieme agli abitanti dell’Idroscalo". È un’arena cinematografica "nata dalla co-creazione con loro, un luogo necessario". La scelta degli ospiti nasce dal dialogo con il territorio: "Ci chiediamo chi li rappresenta, chi li comprende, chi racconta meglio la loro identità. Non abbiamo un fil rouge tematico: il filo rosso è l’incontro, l’abbraccio con le persone. L’Idroscalo è una delle ultime borgate romane, e questo luogo racconta tanto di Roma". L'apertura di questa edizione, il 9 luglio, è affidata a Renato Zero, che presenterà al pubblico il film 'Ciao Nì' diretto da Paolo Poeti e da lui interpretato nel 1979 in un ruolo sorprendente. "Molti abitanti hanno sempre sognato di andare ai suoi concerti, ma non potevano permetterselo. Lui ha scelto di venire da loro. È stato un corteggiamento lungo, ma non l’ha fatto per noi: l'ha fatto per i ragazzi dell'Idroscalo. ", dice Bettini. E Giannelli aggiunge: "Zero è un cantore della Roma popolare. E l’Idroscalo è una borgata, non una periferia. È il luogo perfetto per raccontarlo". La sua presenza "è davvero un regalo", sottolinea Bettini. Così come quella di Carlo Verdone, Benedetta Porcaroli, Riccardo Milani, Pippo Mezzapesa, Paolo Strippoli, Anna Ferzetti, Umberto Carteni, Gaja Cenciarelli e Romana Maggiora Vergano che animeranno l'arena all'insegna del "ritorno". È come se "alcuni grandi protagonisti del nostro cinema "sapessero quanto è importante l’Idroscalo, quanto è stato importante raccontarlo. È un senso di restituzione". Ma ha dato inoltre "dignità" al luogo: pulizia straordinaria, cassonetti rimessi a posto, buche sistemate. Lo scorso anno abbiamo rifatto tutto il manto stradale". Quest’anno arriveranno nuovi interventi: "Le istituzioni lo annunceranno nel giorno dell'inaugurazione, ma miglioreremo il verde e la pensilina dell’Atac. Sono cose normali altrove, qui non lo erano. La cultura può cambiare le cose".

Bettini ricorda l’origine del festival: "Silvia, una delle protagoniste del documentario 'Punta Sacra' di Francesca Mazzoleni, ci ha detto: 'Venite davanti a casa mia, voglio che la gente veda l’Idroscalo con i nostri occhi'. Non è un luogo di malaffare: è altro. C’è un bisogno enorme di essere visti e di cambiare lo storytelling". Come osservano i direttori, oggi "ci sono tante realtà che stanno usando il cinema come strumento di avvicinamento", osserva Giannelli. Il glamour non serve: "Le persone vogliono autenticità", come accade al Puntasacra. E il cinema diventa un incontro che può salvare anche le sale. "Sì, questo tipo di esperienza può salvare il cinema in sala", dice Bettini. "Lo stanno capendo anche i distributori: l’incontro, gli aneddoti, il contatto con il pubblico. Bisogna ripartire dalle persone". Giannelli è netto: "Se il cinema non farà questo, non uscirà dalla bolla. Guardare le facce delle persone dà una dimensione reale ai film. Non è solo strappare biglietti: è restituire qualcosa a chi dedica il proprio tempo". La conversazione si chiude con uno sguardo al futuro del festival Alice nella città, dedicato alle nuove generazioni. "La nuova edizione sta prendendo forma", conferma Bettini. "Ogni anno pensiamo: riusciremo a essere all’altezza dell’anno scorso? Speriamo di sì". E un sogno per il futuro? "Vorremmo avere un grande nome, come De Niro. Speriamo di farcela". Ma per scaramanzia, il nome resta 'top secret'.

Dopo l’apertura con Renato Zero, venerdì 10 luglio sarà la volta di Benedetta Porcaroli. L’attrice presenterà 'Il rapimento di Arabella' di Carolina Cavalli, un racconto delicato sull'identità e sul senso di inadeguatezza, in cui l'incontro inatteso con una bambina diventa l'occasione per interrogarsi sulla propria vita e su ciò che la protagonista avrebbe voluto essere. Il cinema come strumento per leggere il presente e raccontare comunità, conflitti e nuove possibilità attraversa anche gli appuntamenti dedicati all'impegno sociale. Sabato 11 luglio il Puntasacra Film Fest celebra uno dei capolavori dell'animazione mondiale nel suo 45esimo anniversario, 'Conan, il ragazzo del futuro' del maestro Hayao Miyazaki, una storia di rinascita, solidarietà e futuro, temi profondamente vicini allo spirito del festival e al luogo che lo ospita. Domenica 12 luglio il regista Riccardo Milani presenterà il restauro in 4k di 'Il posto dell'anima', intenso racconto corale sulla dignità del lavoro, la solidarietà operaia e la battaglia di una comunità contro la chiusura della propria fabbrica. Lunedì 13 luglio sarà la volta del film rivelazione 'Gioia mia', opera prima di Margherita Spampinato che lo presenterà al pubblico. Al centro, l'incontro tra il piccolo Nico, cresciuto in un mondo moderno e iperconnesso, e l'anziana zia Gela, custode di un universo antico e lontano: due mondi e due generazioni agli antipodi che, nello spazio di un'estate, scopriranno un legame profondo e inatteso.

Martedì 14 luglio l’attrice Anna Ferzetti, il regista Umberto Carteni e la scrittrice Gaja Cenciarelli presenteranno 'Domani interrogo'. Attraverso il rapporto tra un’insegnante e una classe difficile di una periferia romana, il film riflette con sensibilità sul valore dell’educazione, della fiducia e sull’importanza delle seconde occasioni. Il Puntasacra Film Fest ospiterà, mercoledì 15 luglio, il vincitore o la vincitrice dell'80esima edizione del Premio Strega 2026, alla presenza dell’Assessore Massimiliano Smeriglio. Un appuntamento dedicato al dialogo tra cinema e letteratura arricchito dalla proiezione di un film a sorpresa che verrà svelato nei prossimi giorni. Giovedì 16 luglio arriverà all’Idroscalo Carlo Verdone che incontrerà il pubblico prima della proiezione di 'Gallo Cedrone', film girato in parte anche a Ostia. Attraverso il personaggio di Armando Feroci, imprenditore coatto romano, il film alterna comicità e malinconia, raccontando con ironia il desiderio di riscatto e le contraddizioni dell’Italia degli anni Novanta. Il regista Paolo Strippoli e l’attrice Romana Maggiora Vergano presenteranno, venerdì 17 luglio, 'La valle dei sorrisi', film in cui l’horror viene usato come strumento per esplorare il dolore, il bisogno di appartenenza e le fragilità umane. Sabato 18 luglio Pippo Mezzapesa presenterà il docu-film 'King Marracash', un ritratto intimo del cantante Marracash che ripercorre il suo viaggio umano e artistico, mostrando le fragilità e le contraddizioni dietro il successo.

La manifestazione dedica una serata speciale domenica 19 luglio a Ettore Scola, nel decimo anniversario della scomparsa, con la proiezione di 'Brutti, sporchi e cattivi', film profondamente legato all'Idroscalo di Ostia, dove furono girate alcune delle sue scene più celebri. Il film sarà introdotto dalla figlia del regista Silvia Scola. Tutte le proiezioni della manifestione, a ingresso gratuito, inizieranno alle 20:30. Il Puntasacra Film Fest continua così il suo percorso: un festival che sceglie di abitare un luogo prima ancora che raccontarlo, trasformando ogni estate l'Idroscalo di Ostia in uno spazio aperto dove il cinema diventa occasione di incontro, partecipazione e comunità. Puntasacra Film Festival è promosso e sostenuto da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria - Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è realizzato da Associazione Culturale Playtown Roma.

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