Uno sguardo alle urne ed uno alle acque che separano Calabria e Sicilia. Quel braccio di mare che i candidati sindaco del centrodestra di Reggio Calabria e Messina puntano a superare, non solo metaforicamente, ma anche fisicamente, dando vigore al progetto del ponte sullo Stretto tanto caro al ministro Matteo Salvini. Uno, Francesco Cannizzaro, esponente di spicco di Forza Italia in Calabria, riconfermato coordinatore regionale del partito appena domenica scorsa, e vice capogruppo alla Camera, e l'altro, Marcello Scurria, non espressione diretta degli azzurri ma considerato vicino all'ala di FI che fa capo alla sottosegretaria Matilde Siracusano. Per riuscirci e dare forma alla scommessa del centrodestra che guarda al Mezzogiorno d'Italia, però, dovranno prima riconquistare due città che nell'ultimo decennio hanno visto la coalizione lontana dallo scranno più alto dei rispettivi municipi in due regioni "fortino" di Forza Italia.
E' questa la sfida principale che si gioca sulle sponde dello Stretto: riconquistare i municipi per dare continuità alla filiera con Regione e governo e concretezza al "Patto di Caronte" - sottoscritto in Calabria da tutti i candidati sindaci di Reggio e Messina - per arrivare ad una gestione coordinata dell'area. A Messina Scurria, sostenuto anche da Fratelli d'Italia, Noi Moderati, Lega, Popolari e autonomisti e Grande Sicilia, dovrà vedersela non solo con la candidata del campo progressista Antonella Russo, consigliera comunale indicata dal Pd e appoggiata anche dal Movimento 5 Stelle, ma anche con l'ex sindaco Federico Basile che, per giocarsi la rielezione, si è dimesso per andare al voto anticipato.
Una strategia concordata col suo deus ex machina Cateno De Luca che ha messo in campo ben 15 liste. A completare il quadro ci sono gli outsider Gaetano Sciacca e Lillo Valvieri. Dall'altro lato dello Stretto, il centrosinistra ha schierato Domenico Battaglia, diventato sindaco facente funzioni di Reggio - che è anche Città metropolitana - dopo l'elezione al Consiglio regionale di Giuseppe Falcomatà, del Pd, che ha guidato la città per 12 anni. E' a lui, figlio d'arte - suo padre è stato sindaco di Reggio - che la coalizione composta, tra gli altri, da Pd, M5s, Avs e Casa Riformista, si affida per fronteggiare l'attacco di Cannizzaro che si affida a 11 liste per centrare l'obiettivo con il centrodestra unito al quale si è aggiunta anche Azione. A completare il quadro degli sfidanti a Reggio i civici Eduardo Lamberti Castronuovo e Saverio Pazzano.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

2 ore fa
1


