Il fondo di Cardinale ha presentato un'offerta vincolante per la franchigia milanese: partnership con la società di Scola, squadra inedita e l'idea di giocare a San Donato
3 luglio 2026 (modifica alle 23:58) - MIAMI (STATI UNITI)
RedBird ha presentato una nuova offerta alla Nba per gestire la franchigia milanese di Nba Europe, la Lega di basket che Nba progetta di far partire nell’ottobre 2027. Non solo, il progetto RedBird in questo momento è il favorito per la piazza di Milano. Da tempo si sa che Gerry Cardinale, il fondatore del fondo proprietario del Milan, è molto interessato alla nuova lega e gli ultimi giorni hanno portato novità. Lunedì scadeva il termine per le offerte a Nba, per la prima volta vincolanti, e RedBird ha fatto la sua proposta. In queste settimane, poi, è stata sostanzialmente definita la partnership con la Pallacanestro Varese. L’idea di RedBird e Pallacanestro Varese è di creare una nuova squadra che non si chiamerà “A.C. Milan Basketball”, come si poteva ipotizzare inizialmente, e nemmeno “Pallacanestro Varese”: se il progetto andrà in porto, avrà un nome nuovo, inedito, allo studio in queste settimane. Edoardo Bulgheroni, ex presidente della Pallacanestro Varese, negli anni Novanta pensava di creare i Lombardy Lakers, con legame al territorio. Sarà un nome simile? Possibile.
CHE COSA È SUCCESSO
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Il contesto è noto da tempo. Nba progetta di creare Nba Europe, una Lega di basket in Europa con il via nell’autunno 2027. Un progetto che coinvolga tutte le grandi città europee e alcuni grandi club calcistici come partner. Gerry Cardinale si è mosso prestissimo. Una data su tutte: 19 gennaio 2026. Quel giorno, la Nba ospitò a Londra un meeting con i potenziali proprietari delle franchigie europee. In sala 250 persone. Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, suo advisor, furono invitati dalla Nba a parlare pubblicamente, davanti agli altri potenziali soci del progetto. Un passaggio significativo, che testimonia la forza dei rapporti con Adam Silver, il commissioner Nba che in ottobre fu ospite dell’assemblea generale di RedBird a New York. Anche per questo, il progetto RedBird ora ha più chance di andare in porto di quello di Oaktree, il fondo proprietario dell’Inter, che a sua volta partecipa alla corsa per la franchigia milanese, a partire dall'offerta non vincolante che andava presentata entro il 31 marzo.
come funzionerebbe
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RedBird costituirebbe una partnership con la Pallacanestro Varese per giocare nel campionato italiano - è una condizione necessaria per partecipare a Nba Europe - e creerebbe una nuova squadra, con nome da definire, assieme a Luis Scola e al management della Pallacanestro Varese. Quella squadra giocherebbe in campionato a Varese (con il classico nome “Varese” oppure con il nuovo nome?) e per le partite di Nba Europe si sposterebbe a San Donato, dove Gerry Cardinale vuole costruire un’arena sui terreni acquistati dal Milan per il progetto-stadio. Un piano molto ambizioso e dispendioso: la spesa per entrare in Nba Europe è stimata in 250-500 milioni, quella per la costruzione di un’arena in 400 milioni.
I NODI RIMASTI
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Per il Milan, sarebbe una novità interessante, da capire nel dettaglio, perché la proprietà del club avrebbe parte della gestione di una delle squadre di basket della regione. Per la Pallacanestro Varese ci sarebbe la novità di una partnership forte ma anche la possibile perdita di un nome storico del basket italiano, con i suoi 10 scudetti, le 5 Coppe dei Campioni, le 3 Intercontinentali. Non semplice immaginare una squadra che giochi a Varese con un altro nome. A questo punto, resta da capire come si evolveranno i rapporti tra Nba, Fiba ed Eurolega: Nba Europe nascerà da una collaborazione a tre oppure solo dal lavoro coordinato di Nba e Fiba? E la squadra di Milano verrà davvero assegnata a RedBird, come ora pare probabile? In pochi mesi sapremo.


