Il centrodestra prova a riaprire la partita sulle nomine delle Authority e sulla presidenza della Rai,che tiene in stallo la commissione parlamentare di Vigilanza da quasi due anni. A cercare di stringere su un nome condiviso è Forza Italia, protagonista di un lavorio sottotraccia che alcuni dei parlamentari più vicini alla famiglia Berlusconi attribuiscono alla primogenita Marina.
Ma al momento un accordo sembra lontano. Sia sul nome di Simona Agnes, candidata alla presidenza (spinta soprattutto da Antonio Tajani e considerata vicina a Gianni Letta). Sia su un'alternativa ad Agnes. Del resto soprattutto sulla Rai, l'intesa è doppiamente complicata, essendo una scelta che chiama in causa anche le opposizioni (la nomina va ratificata dalla Vigilanza Rai con 2/3 dei voti).
Perciò per ora sulla questione, ai piani alti del governo, prevale grande cautela.
Una cautela che sembra aver caratterizzato gli ultimi contatti che i leader hanno avuto nelle ultime ore. Sono circolate voci anche di un vertice mattutino a Palazzo Chigi con Giorgia Meloni, i due vicepremier Salvini e Tajani e Maurizio Lupi di Noi moderati. Anche se non ha trovato conferme tra i diretti interessati. Tajani ha smentito formalmente che ci sia stato.
La situazione non cambia per le nomine delle Authority, a partire dalla Consob, con la trattativa in stallo dopo la rinuncia del leghista Federico Freni. Il sottosegretario si è sfilato dalla corsa dopo lo scontro frontale sul suo nome tra il Carroccio e Forza Italia .Tra i nuovi nomi circola ora anche quello di Donato Masciandaro, professore alla Bocconi e dal 2023 consigliere del ministro Giorgetti. Il suo profilo viene considerato adeguato al ruolo e potrebbe essere la soluzione che metterebbe d'accordo tutti, si ragiona in ambienti della maggioranza.
Strada altrettanto in salita è quella che porta alla presidenza della Rai. E su cui aleggia la riunione della commissione di Vigilanza Rai, convocata il 27 maggio dopo mesi di stasi e per interrompere lo sciopero della fame di Roberto Giachetti. FI apre alla mediazione per uscire dal pantano della commissione parlamentare. Secondo il ragionamento degli azzurri più vicini ai fratelli Berlusconi, la presidente di Mondadori sarebbe la regista di un'operazione per far fare un passo indietro a Simona Agnes 'compensandola' con un altro ruolo. Un tentativo sarebbe stato fatto per inserirla nella rosa dei possibili sostituti di Roberto Sergio come direttore generale.
In realtà, nella maggioranza ci si rende conto della complessità di qualsiasi operazione sulla Rai in questa fase politica caratterizzata dal dopo referendum. Tant'è che tra le ultime ipoteiche opzioni, spunta anche il nome di Luisa Todini per il ruolo di presidente. Un cambio di cavallo visto lo stallo che caratterizza la posizione della Agnes anche nei confronti delle minoranze.
Todini è stata eurodeputata di FI e consigliera di amministrazione della Rai,eletta in quota PdL/Lega. Subito dopo, fu proposta dal governo Renzi come presidente di Poste italiane, ruolo che ha ricoperto fino al 2017. Altra ipotesi che sta circolando riguarderebbe la possibilità che Davide Desario, attuale direttore dell'agenzia Adnkronos, passi alla direzione del Tg1 al posto di Gian Marco Chiocci in predicato, secondo indiscrezioni che hanno ripreso quota, di trasferirsi a Palazzo Chigi come portavoce del governo se non al posto di Giampaolo Rossi come ad della tv pubblica. Tutte ipotesi che comunque non hanno trovato nessun riscontro autorevole.
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