Il man of the match nella partita più bella (finora) di questo Mondiale l'ha decisa il neo rossonero che ha sfruttato il passaggio vincente di Rafa e incrociato Luka: "Abbiamo dimostrato la forza del nostro gruppo"
3 luglio - 05:19 - MILANO
I supplementari incombono, anche se l’arbitro ha ordinato dieci minuti di recupero. Siamo al 94’ di un’infinita, emozionante, Portogallo-Croazia. La partita di Ronaldo e Modric. Può succedere di tutto, sono saltati schemi e strategie, il Portogallo attacca, la Croazia reagisce. Ora c’è Leao a sinistra, nella sua posizione ideale. Prende la mira e disegna un cross perfetto, un assist da ala. La palla verso il centro area, Gonçalo Ramos è circondato da Pongracic e Gvardiol ma salta più in alto e colpisce angolato di testa. Viene giù lo stadio colorato di rosso e verde, il recupero si allungherà a diciannove minuti, ma per la Croazia è finita. Ramos è l’uomo del destino, non solo dei quarti. Una vita all’ombra di qualcuno, poi la grande notte che tutto forse cambia. E il fatto che il gol alla Croazia arrivi tre giorni dopo la firma per il Milan sembra un segnale. Sembra la svolta per Gonçalo Ramos, il centravanti del Milan voluto dal nuovo tecnico Amorim in un ruolo da tempo drammaticamente vuoto tra i rossoneri.
ramos, promessa mantenuta
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Tutti addosso a lui. Un’apoteosi anche dopo il fischio finale. Ramos è emozionato ma trova le parole giuste. “Abbiamo dimostrato la forza del nostro gruppo. Il mio gol è stato un colpo d’istinto. So che devo farmi trovare pronto in questi momenti e più di una volta ho dimostrato di essere capace di aiutare i compagni e decidere le partite. Cristiano Ronaldo già mi aveva detto che sarei stato importante oggi. E io avevo promesso ai compagni in spogliatoio che se fossi entrato in campo avrei segnato. E così è stato”. Bravo da indovino come da centravanti il portoghese che ha appena compiuto venticinque anni. Sta per cominciare un nuovo capitolo della sua vita tra Portogallo e Milan.
i numeri di gonçalo
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Gran bel giocatore Ramos, centravanti d’area anche per il fisico notevole, ma originariamente anche trequartista. Non è un 9 tipico, ha piedi buoni, sa muoversi da regista, però in area fa valere elevazione e potenza. C’è sempre qualcuno davanti a lui. Nel Portogallo, Ronaldo: la squadra si disegna attorno a lui e non sempre c’è spazio per un altro 9 che però potrebbe fargli bene, ricordando agli spazi che Benzema gli apriva nel Real Madrid. Ha debuttato in nazionale nel novembre 2022 e il ct Santos l’ha portato in Qatar dove ha segnato 3 gol in 4 gare. In totale sono 11 in 27 partite, soltanto due delle quali senza subentrare o essere sostituito.
asse milan con leao e modric
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Idem nel Psg, dov’è arrivato nel 2023 dal Benfica con grandi promesse. Ma Luis Enrique ha altre idee e vince con il tridente rotante senza vero 9. Ha ragione lui. Ramos si fa sempre trovare pronto: “Di solito segno e decido le partite”, ha aggiunto ieri sera. Chiaro che vuole giocare e il Milan gli ha offerto l’occasione presa al volo. Il Milan può sognare, questo gol apre nuovi scenari. C’è un centravanti da gol, finalmente, in arrivo da un grande club e magari caricato dal Mondiale. Il gol è nato dall’assist di Leao: e se nelle strategie di mercato cambiasse qualcosa? Poi alla fine l'abbraccio e la mini chiacchierata con Modric, altro rossonero... in bilico. E già prima, a gara in corso, Ramos aveva avvicinato il leader croato e del Diavolo per provare a rasserenarlo dopo la decisione del Var di annullare il gol di Gvardiol.
verso portogallo-spagna
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A proposito di interrogativi. Cosa farà ora il tecnico Martinez? Se il Portogallo vuole contrastare la Spagna dovrà avere più peso davanti. La Roja tiene distanti dalla sua area tutti. Potrebbe esserci spazio per Ramos. Lui prende già la mira: “Sono una squadra forte. Ma noi vogliamo vincere il titolo, e chiunque voglia arrivare lontano in questa competizione deve affrontare le squadre migliori. Sarà una grande partita”. Sembra che parli da titolare. L’impressione è che, se Ronaldo darà l’ok, Ramos potrebbe giocare al suo fianco. E poi chissà. Katia, la sorella di CR7, prima del match aveva detto: “Per le informazioni che ho, potete prepararvi a salutarlo. Non credo che si ritirerà oggi, ma penso che quel momento sia vicino. Credo davvero che questa sia la sua ultima fase con la Nazionale”. Vedere per credere ma, prima o poi, un altro centravanti al Portogallo servirà…
La Gazzetta dello Sport
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