Al PokerStars Open di Campione, chi di solito è dietro al microfono, ne ha approfittato per una fugace apparizione al tavolo. Alberto Russo si è seduto al Main Event del nuovo circuito live europeo e la sua mano era sulla bocca di tutti. Vediamo questo incrocio pazzesco
La prima tappa del PokerStars Open di Campione d'Italia pare destinata a rimanere nel libro dei record. Il montepremi garantito di un milione di euro è stato più che raddoppiato. Tra gli attori protagonisti c'è stato anche il telecronista delle live EPT. La mano di Alberto Russo è il classico cooler da mani nei capelli
IL RITORNO AL TAVOLO DI GRANDEALBA
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Chi ha giocato per un bel po' di tempo non può non sentire il richiamo del tavolo. Nella nostra intervista a Luca Pagano il nuovo responsabile della room live a Campione d'Italia ha dichiarato che tornerà a partecipare con più costanza ai tornei. Il suo nuovo ruolo lo "rimette in sala" ed è dura restare solo a guardare. La stessa cosa capita anche a chi ha altri ruoli nel mondo del poker come ad esempio Alberto Russo. La 'voce del poker' ci tiene compagnia nelle lunghe live tra EPT e Pokerstars Open insieme agli inseparabili colleghi di microfono: Giada Fang e Pier Paolo Fabretti. Qualche settimana fa tutti e tre si sono ritrovati in quel di Campione d'Italia per la prima tappa del nuovo circuito live. Anche per loro il richiamo al tavolo è stato naturale. Il buon 'grandealba' non è riuscito ad andare avanti, complice la mano che vi andiamo a raccontare. Scontro epico, decisamente scritto in partenza ma con qualche riflessione strategica da fare
LA MANO DI ALBERTO RUSSO: UN COOLER SLOWPLAYATO
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Siamo ancora in early stage al Pokerstars Open e i bui sono 300/600 con 600 di ante. Alberto ha più o meno 18k in chips. Tutto il tavolo passa e lui spilla la miglior mano di partenza: A♥ A♠, ovviamente arriva un rilancio a 1.300 da middle position. Passano tutti tranne il giocatore sul big blind. Il flop recita T♣ T♥ T♠ ed entrambi i players optano per il check. Al turn scende un 8♥ che verosimilmente non cambia gli equilibri. Big blind fa di nuovo check e Alberto decide di proseguire con lo slowplay bussando a sua volta. Il piatto piange ma siamo pronti ai fuochi d'artificio. Anche al river esce una "blank" ovvero una carta insignificante (un classico 2 che non sposta). Grande buio esce puntando l'equivalente del piatto. Grandealba risponde mettendole tutte in mezzo. Arriva il call con BB che mostra il T♦ (insieme a un J) e Alberto è player out. E' chiaro che siamo di fronte a un cooler, nulla da dire ovviamente sull'esito finale ma è sempre utile vedere il 'come' si arriva a metterle tutte in mezzo. Spesso con AA tendiamo a slowplayare almeno una strada sperando che il nostro avversario trovi qualcosa. Bussare due volte, benché la mano sia scritta (ma lo sappiamo alla fine) non porta all'aumento del piatto. Più il pot è sostanzioso, più sarà difficile per il nostro avversario mollarlo a cuor leggero. In più, puntare almeno una strada ci rende imprevedibili. Ricordate che variare il proprio gioco è fondamentale. Pensate alle diverse starting hand che BB poteva avere: poteva fare check raise in bianco al flop oppure chiamare senza punti al turno per poi uscire al river. Ovviamente per Alberto Russo non sarebbe cambiato l'esito finale