Qualificazioni Mondiali, l'Italia non va oltre l'1-1 con la Danimarca: ora c'è il rischio spareggi

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Le azzurre passano in vantaggio con Piemonte, ma vengono raggiunte dal gol di Holdt. Si complica la strada per la qualificazione diretta

Pietro Scognamiglio

7 marzo - 21:15 - MILANO

Finisce 1-1 a Vicenza tra Italia e Danimarca, secondo impegno delle Azzurre sulla strada verso il Mondiale. Un solo punto in due partite in casa per le ragazze di Andrea Soncin, bottino scarno che lascia un po’ di delusione. Compensata però, almeno in parte, dalla fotografia della classifica: l’inatteso 0-0 tra Svezia e Serbia tiene aperta la corsa per il primo posto, l’unico che qualifica direttamente a Brasile 2027 (dalla seconda alla quarta, con percorsi diversi, vanno tutte ai playoff). Con il ritorno alla difesa a tre e quattro protagoniste diverse rispetto al ko di Reggio Calabria con le svedesi, l’Italia parte bene. E ritrova, da calcio d’angolo, il gol che era mancato nelle precedenti quattro partite: rompe l’equilibrio il colpo di testa di Piemonte, brava a prendere il tempo alla difesa e a infilare Thisgaard (portiere del Napoli). Una delle sei danesi protagoniste del nostro campionato, di cui quattro schierate titolari a partire dalla juventina Vangsgaard (in coppia d'attacco con la stella Harder). Poggiandosi sulla qualità del palleggio a centrocampo, l’Italia arriva così all’intervallo in controllo e con un vantaggio meritato. 

secondo tempo

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A inizio ripresa, però, inizia un’altra storia. Fallo da rigore di Linari su Harder, che dal dischetto (è una specialista) prova a spiazzare Giuliani ma centra il palo interno. Tiriamo un bel sospiro di sollievo, ma la percezione è che il vento sia cambiato. Anche perché il ct danese Michelsen incide con i cambi e l’onda biancorossa inizia a salire. Tra le neo entrate c’è Olivia Holdt, centrocampista del Tottenham, che sente la porta e lo dimostra avventandosi (63’) su un pallone vagante che non trova reattiva la difesa azzurra. Nulla da fare per Giuliani, che comunque rimane concentrata e lo dimostra quando – a un quarto d’ora dal termine – risponde bene al colpo di testa di Floe (dentro anche lei dalla panchina, centravanti del Napoli). Dopo avere rischiato il ribaltone, l’Italia torna a guadagnare campo nel finale e cerca il guizzo, senza però trovarlo. Prossimi appuntamenti ad aprile, prima in Serbia e poi proprio in Danimarca. Senza più margine d’errore, se non ci si vuole rassegnare agli spareggi (classifica dopo 2 giornate: Svezia e Danimarca 4; Italia e Serbia 1).

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