Qual è la quantità massima di calorie che si possono bruciare?

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Correre, nuotare o pedalare per ore non basta. C'è un limite invisibile che neppure gli atleti professionisti possono superare

Giacomo Martiradonna

29 novembre - 11:31 - MILANO

La logica sembra semplice: più ci si allena e più calorie si bruciano. Ed effettivamente è così, ma il corpo umano non è una macchina dalle risorse illimitate. Anche il metabolismo, infatti, ha una soglia oltre la quale non può spingersi. Questo limite viene chiamato talvolta metabolic ceiling, "tetto metabolico", e indica la quantità massima di energia che l'organismo riesce a consumare in modo sostenibile. Ma a quanto ammonta effettivamente? A definirne con maggiore precisione i contorni è uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology, che ha analizzato il dispendio energetico di atleti estremi come ultramaratoneti, ciclisti e triatleti. Ecco fin dove può osare la resistenza umana.

Calorie bruciate massime, Lo studio

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I ricercatori hanno monitorato 14 atleti di endurance durante fasi di allenamento e competizioni spalmate su più giorni. Ai soggetti è stata somministrata acqua contenente deuterio e ossigeno-18, due isotopi stabili che permettono di tracciare il percorso dei gas espirati e di calcolare con precisione quanta anidride carbonica viene eliminata. Attraverso questa metodologia, è stato possibile stimare il consumo totale di energia e determinare quante calorie venivano effettivamente bruciate nelle condizioni più estreme di sforzo prolungato.

limite di resistenza alla fatica, quante calorie si può bruciare?

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I risultati mostrano che, durante le gare più impegnative, alcuni atleti arrivano a consumare fino a sei o sette volte il proprio metabolismo basale, cioè circa 7.000-8.000 calorie al giorno. Si tratta però di un picco temporaneo, non sostenibile nel lungo periodo. Analizzando i dati su archi temporali di 30 e 52 settimane, i ricercatori hanno osservato che il consumo medio si stabilizza attorno a 2,5 volte il metabolismo basale, un valore nettamente inferiore. Anche per gli sportivi di altissimo livello, dunque, esiste un livello oltre la quale il corpo inizia a ridurre spontaneamente il dispendio energetico; un meccanismo di autodifesa che impedisce la dilapidazione delle forze.

quanto si può "spingere" in sicurezza?

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Chiariamolo subito: per la maggior parte delle persone, si tratta di prestazioni irraggiungibili. Superare il proprio tetto metabolico richiederebbe uno sforzo continuo paragonabile a correre ogni giorno circa 18 chilometri per un anno intero. Alcuni di noi possono riuscirci nei picchi prestazionali, ma il corpo umano non è progettato per mantenere ritmi simili. A mano a mano che la fatica si accumula, aumentano i danni ai muscoli, i tempi di recupero si allungano e il metabolismo tende naturalmente ad abbassarsi per preservare l'energia.

La chiave, sottolineano gli esperti, non è spingere sempre di più, ma allenarsi con costanza, garantire all'organismo un apporto energetico adeguato e di qualità (senza demonizzare i carboidrati) e, soprattutto, lavorare progressivamente su resistenza e durata. Infine, concedersi un giusto riposo.

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