Primo impiego 2026, tendenze e lavori in crescita in Italia

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Il Barometro di LinkedIn evidenzia una contrazione delle assunzioni entry-level del 18,8%, mentre cresce la domanda per profili ibridi in città come Padova e Firenze e aumenta l'apertura dei giovani verso carriere internazionali

Primo impiego 2026, tendenze e lavori in crescita in Italia

17 aprile 2026 | 08.43

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L’accesso al mercato del lavoro per chi è agli inizi della carriera sta attraversando una fase di profonda trasformazione, caratterizzata da una complessità strutturale che supera la tradizionale linearità dei percorsi post-accademici. Secondo i dati pubblicati oggi da LinkedIn Notizie nel Barometro del primo impiego, le assunzioni entry-level in Italia hanno registrato un calo del 18,8% su base annua. Nonostante la flessione, il segmento giovanile mostra una tenuta superiore rispetto ai ruoli manageriali e senior, con la Gen Z che risulta la generazione più resiliente (-2,5%) a fronte di cali più drastici tra i Millennials e la Gen X.

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L’indagine rileva come il mercato richieda sempre più profili trasversali, in grado di integrare competenze digitali, tecniche e relazionali. Tra i ruoli che hanno mostrato la crescita più significativa nell’ultimo anno spiccano il Content Producer, l'Ingegnere AI e l'International Sales Specialist.

Un dato rilevante riguarda la distribuzione geografica delle opportunità. Sebbene Milano e Roma rimangano i poli principali, si registra l'emergere di nuovi centri dinamici nel Nord e Centro Italia, con Padova, Firenze, Torino e Bologna in posizioni di rilievo. Al contrario, non si registrano città del Sud nelle prime posizioni della classifica, evidenziando una persistente polarizzazione territoriale.

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La ricerca di lavoro per chi è all'inizio della propria carriera”, spiega Michele Pierri, Responsabile di LinkedIn Notizie Italia,sta cambiando velocemente insieme al mutamento del mercato, e il Barometro del primo impiego di quest'anno fotografa questa nuova realtà con chiarezza. Non molto tempo fa, il percorso tipico dei neolaureati sembrava piuttosto lineare: laurearsi, candidarsi per ruoli entry-level e iniziare a scalare la gerarchia aziendale. Oggi, invece, compiere il primo passo nel mondo del professionale è diventato decisamente più complesso e il nostro report ha come obiettivo proprio quello di aiutare ad orientarsi in un mercato competitivo, fornendo informazioni su lavori (al top il content producer), città (spiccano Padova e Firenze) e i settori (ritorna la Pubblica Amministrazione) in più rapida crescita per chi è agli inizi, fornendo informazioni preziose sulle opportunità disponibili in questo momento e gli strumenti per sviluppare le competenze più adeguate per coglierle”.

Parallelamente, le difficoltà economiche spingono molti giovani verso l'estero: il 37% dei rispondenti indica lo stipendio insufficiente rispetto al costo della vita come principale ostacolo all'indipendenza, mentre il 48% valuterebbe un trasferimento fuori dall'Italia per ottenere migliori prospettive salariali.

Sul fronte delle aspettative, i giovani professionisti segnalano con chiarezza i criteri di scelta di un'offerta. La mancanza di trasparenza contrattuale e retribuzioni assenti sono considerate i principali "red flag" (24%), seguiti dalla scarsa flessibilità nel bilanciamento tra vita privata e lavoro.

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Chi entra oggi nel mondo del lavoro si trova davanti a più opportunità ma anche a una maggiore complessità,commenta Olga Farreras Casado, Career Expert di LinkedIn Italia. “Non esiste più un percorso lineare o ‘giusto’ per tutti: la differenza la fa la capacità di adattarsi, imparare velocemente e leggere il contesto. Per questo è fondamentale rafforzare il collegamento tra formazione e lavoro, aiutando i giovani a tradurre ciò che hanno studiato in competenze pratiche e spendibili. Anche i ruoli più nuovi vanno ‘spacchettati’ in skill: quando si riesce a descriverli con chiarezza, è più facile capire se sono in linea con il proprio percorso. Il talento oggi non è solo quello che sai fare, ma quanto velocemente riesci a evolvere. Saper raccontare cosa si vuole fare - anche con esempi semplici - è già un primo passo per orientarsi meglio. Strumenti come il Barometro del Primo Impiego aiutano proprio in questo: non a dare risposte perfette, ma a fare scelte più consapevoli.”

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