Prezzi diesel e benzina, taglio delle accise di 25 centesimi

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Il Consiglio dei ministri vara un decreto legge. Per 20 giorni vengono tagliate le accise sui carburanti. Decisi anche crediti di imposta per gli autotrasportatori e un meccanismo anti speculazione sui derivati del petrolio

Alessandro Conti

Giornalista

18 marzo 2026 (modifica alle 20:28) - MILANO

Il governo italiano interviene sulla dinamica dei prezzi di diesel e benzina, in rialzo costante dopo l'inizio della guerra in Iran avvenuto lo scorso 28 febbraio. In pochi minuti, durante il Consiglio dei ministri del 18 marzo, è stato approvato il decreto legge "Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali" frutto di un lavoro fatto di tavoli e incontri durato giorni alla ricerca di una soluzione. L'esecutivo quindi decide per un taglio delle accise per 20 giorni per capire quali possono essere le evoluzioni del blocco, di fatto, dello Stretto di Hormuz. Il decreto legge introduce un taglio di "25 centesimi al litro" sul prezzo dei carburanti spiega la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Tg1. "Siamo intervenuti oggi in Consiglio dei ministri con un decreto che - spiega la premier - riguarda il prezzo del carburante, la priorità in questo momento. Siamo intervenuti con tre misure: di fatto tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d'imposta per gli autotrasportatori (e pescatori, ndr) perché non vogliamo che l'aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo, e diamo vita a un meccanismo anti-speculazione che lega il prezzo del carburante all'andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi". La norma, di cui tutti saranno beneficiari, "assorbe" il rafforzamento della social card che avrebbe invece riguardato solo i redditi bassi, ovvero salta il buono benzina di 100 euro per gli Isee fino a 15mila euro.

aumenti dall'inizio dell'anno

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In realtà la crescita costante dei prezzi dei carburanti inizia con il nuovo anno. La legge di Bilancio approvata il 30 dicembre 2025, recependo un regolamento europeo, ha equiparato le accise su benzina e gasolio a 672 millesimi di euro per litro con una riduzione di 40,5 millesimi per litro di benzina e l'aumento di 40,5 millesimi per il diesel. Sono stati esclusi dall'aumento il gasolio professionale e agricolo. Secondo la prima rilevazione ufficiale sui prezzi del 5 gennaio, il 2026 si è aperto con un prezzo medio della verde di 1,655 euro al litro e del gasolio di 1,644 euro al litro. L'ultima rilevazione pubblicata sul sito del ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica invece è del 16 marzo. Queste le medie: 1,819 euro al litro per la benzina, 2,033 euro al litro per il diesel. La tendenza al rialzo è molto più accentuata per il gasolio, il cui prezzo in una settimana è cresciuto dell'8.78% rispetto alla verde il cui costo è aumentato del 4,24%.

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