Sei Paesi, tra cui l'Italia, chiedono all'Unione europea di accelerare l'indagine sugli utili realizzati dagli impianti di raffinazione
23 agosto - 14:02 - MILANO
Occhi puntati, nuovamente, sulle raffinerie. Con il prezzo medio del gasolio arrivato in Italia a 2,203 euro al litro in autostrada al servito, e la fine dello sconto di 17 centesimi sulle accise, si accendono nuovamente i fari sugli eztraprofitti delle multinazionali della raffinazione. Infatti Italia, Germania, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna hanno scritto all'Unioine europea una lettera in cui si ribadisce che sia "fondamentale che si ricevano al più presto i risultati dell'indagine europea sui margini delle raffinerie", per verificare che queste "non stiano approfittando dell'attuale situazione energetica".
"meccanismo comune"
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Il dossier era finito sul tavolo di Bruxelles già il 3 aprile, quando la Francia aveva chiesto alla Commissione europea di accendere un faro sui margini delle raffinerie europee e verificare eventuali abusi. Palazzo Berlaymont, sede della Commissione, aveva assicurato di tenere sotto osservazione mercati petroliferi, prezzi alla pompa e margini della raffinazione, avvertendo che eventuali comportamenti anticoncorrenziali sarebbero finiti nel mirino dell'antitrust. Nella lettera visionata dall'Ansa si circoscrive il raggio della possibile tassa. I sei chiedono un "quadro a livello europeo per tassare gli extraprofitti" che faccia tesoro dell'esperienza del 2022 ma provi, questa volta, a intercettare meglio anche i guadagni realizzati "all'estero" dalle multinazionali petrolifere. L'obiettivo è costruire "un meccanismo europeo comune" che eviti distorsioni nel mercato unico, lasciando però agli Stati margini di manovra in base alle "diverse situazioni nazionali" e nel rispetto del "principio di sussidiarietà". La segretaria del PD Elly Schlein aggiunge che "in attesa che la proposta raccolga il consenso necessario a livello Ue, Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti, assumano l'iniziativa e introducano questa tassa a livello nazionale".
La Gazzetta dello Sport
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