Premier Padel: sotto 5-2 al terzo set, i numeri 1 rimontano i Chingalan e vincono il torneo. Donne: trionfano Ustero-Sanchez
Una finale pazza, emozionante e imprevedibile. S’è chiuso così il P1 di Valencia, che ha confermato gli stessi vincitori del Major di Roma: Arturo Coello e Agustin Tapia. Che battaglia coi “Chingalan”, che per larghi tratti del match sembravano destinati a prevalere: la rivalità tra queste due coppie continua a rendere appassionante ogni capitolo del circuito Premier Padel. Tra le donne, secondo successo stagionale per Andrea Ustero e Ari Sanchez.
femminile
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Dopo l’acuto di Riyadh a inizio anno, Ustero-Sanchez mettono in bacheca un altro trofeo stagionale, confermando di essere una “pareja” in grado di giocarsela con le prime due al mondo. Teste di serie numero 3 a Valencia, Andrea e Ari hanno fatto il grosso del lavoro in semifinale, quando hanno eliminato le numero 1 del ranking Gemma Triay e Delfi Brea. Dall’altro lato del tabellone, s’erano già perse per strada le favorite Josemaria-Sanchez, sconfitte ai quarti da Ortega-Calvo, poi superate sabato da Claudia Fernandez e Sofia Araujo. In finale, c’è stata gran lotta nei primi due set: 6-4 per Ustero-Sanchez il primo, 6-3 per le avversarie il secondo. Nel set decisivo, Andrea e Ari sono scappate subito avanti, concludendo 6-2.
maschile
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Ancora più combattuta la finale maschile, che ha visto Ale Galan dominare per gran parte della partita, ma uscire dal campo senza il titolo. Per una volta, il solidissimo Chingotto non è stato all’altezza della sua fama, commettendo qualche errore nei momenti chiave e consentendo a Coello-Tapia di rientrare quand’erano sotto 5-2 al terzo. Galan, che in semifinale era stato protagonista in negativo – seppur provocato – per la mancata stretta di mano con l’ex partner Lebron a fine match, è stato superiore a Tapia sulla diagonale sinistra, ma le chance mancate hanno finito per innervosirlo e l’hanno portato a sbagliare uno smash pesante sul 6-6 del tie-break (in cui i Chingalan erano stati avanti 5-2). Buon per Arturo e Agus, ma una cosa è certa: le prime due coppie al mondo si equivalgono, ogni torneo parte senza un chiaro favorito e sarà presumibilmente così per tutta l’estate.


