In sette partite senza l'argentino i nerazzurri hanno segnato solo 7 reti e soprattutto hanno racimolato due sconfitte, tre pareggi e solo due successi
Ormai è appurato: c’è un’Inter con Lautaro e un’altra senza. I numeri fotografano la situazione: con l’argentino ai box Chivu ha racimolato due vittorie in sette partite tra campionato e coppe segnando solo 7 reti. Un passo indietro netto rispetto alla media con Lautaro in campo (oltre i due squilli a partita). Gli ultimi due pareggi contro Atalanta e Fiorentina hanno confermato che l’assenza dell’argentino pesa su più fronti, tecnico e soprattutto morale.
no lautaro, no gol
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Il primo appunto è sulla precisione in zona gol. Senza Lautaro la media di tiri in porta a partita scende da circa 17 a 15. L’unica punta capace di far gol è stata Pio, protagonista con due guizzi nelle ultime due. L’ultimo, arrivato di testa dopo 39 secondi, ha ribadito ancora una volta che in questo momento l’Inter è una sorta di “Esposito e altri dieci”, ponendo l’attenzione sulla crisi di Marcus Thuram. Il francese ha segnato un solo gol nelle ultime dieci partite di campionato (12 se contiamo anche quelle saltate contro Udinese e Milan). In quattro delle ultime cinque è partito titolare e ha sempre steccato. Al Franchi s’è visto soprattutto in fase di appoggio e di costruzione, ma non ha mai calciato in porta. Impreciso, poi: ha giocato 33 palloni e ne ha persi 11.
le altre punte
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Lautaro s’è fatto male al polpaccio nella sfida d’andata contro il Bodo. Da lì in poi hanno segnato Mkhitaryan, Akanji - entrambi su calcio d’angolo, l’arma segreta nerazzurra per sbloccare partite ostiche -, Dimarco, due volte Esposito, Bastoni e Calhanoglu su rigore. Troppo pochi. Thuram e Bonny sono ancora a secco di reti. Il figlio di Lilian, come detto, non segna da Sassuolo-Inter 0-5 dell’8 febbraio, mentre l’ex Parma è in crisi da tempo. L’ultimo gol in campionato risale al 23 gennaio contro il Pisa. L’ultimo in assoluto al 4 febbraio contro il Torino in Coppa Italia. Nelle ultime 10 in Serie A è partito dall’inizio solo contro Genoa e Pisa, e non ha brillato. L’assenza di Lautaro si fa sentire anche dal punto di vista emotivo. Per il Toro vale la più classica delle frasi: “Ultimo a mollare”. In contesti difficili fa leva sulla grinta e sulla carica agonistica. L’Inter non vince da tre partite in campionato, è uscita dalla Champions e nel giro di un mesetto è passata da un potenziale +13 sul Milan a un tutt’altro che sereno +6 (con un altro punto di vantaggio sul Napoli…). L'accoppiata Pasqua-Pasquetta sarà fondamentale: Inter-Roma a San Siro, Napoli-Milan al Maradona. Il capitano ci sarà.



