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Per il centrocampista ora inizia la vita da procuratore. In campo ha incantato tra punizioni e lanci: prima era un nemico dei bianconeri, poi ha vinto a Torino. Ma tutto parte dal conflitto nei Balcani e dentro a un garage in Lussemburgo...
Mire ha infilato la prima punizione all'incrocio già a un anno, tra le lacrime: accovacciato tra le braccia della madre, scoppiò a piangere. Si sciolsero pure gli ufficiali dalla faccia cattiva che avevano negato il visto al papà-calciatore: "La facciamo passare solo per il bambino...". Sui campi di periferia della seconda divisione slava Fahrudin Pjanic aveva capito che l’aria si sarebbe incendiata: così, in quel 1991 di fuoco, usò il calcio per salvare la famiglia, bosniaca e musulmana.



