Pier Silvio Berlusconi a tutto campo: "Mondiali? Meglio così. D'Urso? Nessun veto"

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09 luglio 2026 | 18.21

Andrea Persili e Federica Mochi

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Lui seduto, intorno i giornalisti. "Pentito di non aver preso i Mondiali? Ma per fortuna non li abbiamo presi. Forse con l'Italia e con altri orari avremmo fatto un sacco di soldi". Pier Silvio Berlusconi, chairman e group ceo di Mfe-Mediaforeurope, nel corso dell'incontro con la stampa. Tra un caffè - "mi raccomando deca" - e qualcuno che domanda di Maria De Filippi: "Fosse per me le farei fare tutto", Pier Silvio Berlusconi non nasconde la passione per lo sport: tutti, davvero tutti, tranne quello che ti aspetti. "Ho fatto karate, nuoto, atletica, triathlon, apnea, ma non ho mai giocato a calcio".

A proposito, sospiro di sollievo per il Monza: "E' andata bene a noi che siamo usciti dal calcio. E' andata bene anche ai tifosi visto che è tornato in serie A e sono contento che mio padre sta sorridendo guardando al suo Monza". Poi la messa alla prova dei giornalisti sportivi: "Posso dire che noi abbiamo un campione in uno sport che invece seguo, chi è?".

Sorrisi, attesa, poi elogio senza riserve ad Andrea Kimi Antonelli: "Fantastico. Io lo adoro. Lo adoro. Mi piace il sorriso. Mi piace come parla. Mi piace come si pone nei confronti della squadra e dello sport. Ovviamente mi piace come guida e quanto vince. Dai ragazzi, veramente, tanti complimenti. Sarò lo suo tifoso per sempre. Per sempre". L'entusiasmo non cambia la valutazione sul prodotto Formula 1: "La Formula 1 è troppo costosa e dico la verità, non fa più nemmeno abbastanza ascolto. Il motomondiale, ragazzi, se avessimo voluto ce l'avevamo noi. Ma con i fatti non ne valeva la pena".

E' il momento delle indiscrezioni: il famoso veto nei confronti di Barbara D'Urso nelle altri reti, dopo l'uscita da Mediaset. Berlusconi taglia corto: "Ma quale veto? Se avessi davvero questo potere di porre veti, non lo avrei forse utilizzato per la vicenda di Ei Towers? A Barbara D'Urso auguro ogni bene, non è affar nostro dove decide di andare a lavorare".

Nota politica, arrivano nel corso della serata due domande su Vannacci: qualcuno si aspetta l'affondo, invece Berlusconi argomenta: "E' un bravo comunicatore ed è efficace". Poi chiarisce: "E' coerente con il pensiero mio di ciò che deve essere il centro destra oggi? Direi di no ma la propaganda è propaganda. In termini di realtà dei fatti attendiamo di vedere il programma". Naturalmente parla da cittadino, Forza Italia e il governo - precisa - hanno piena autonomia e lui non si sente di dare consigli.

Qualcuno però, con in mano un piatto dei famosi 'Paccheri alla Vittorio', simbolo dell'omonimo ristorante tristellato Da Vittorio, apprezza i consigli e chiede anche del candidato sindaco di centrodestra alle comunali di Milano: "Mi aspetto qualcuno che venga dalla società civile, dal mondo dell'imprenditoria". Ma un politico? "Può andare bene, ma deve esprimere una leadership politica. Non vedo granché in circolazione".

Infine, la vendita di Villa Certosa: "Mio padre aveva idee sul futuro, il nuovo acquirente sembra avere un progetto coerente con le idee di papà. Naturalmente nessuno ci dà la garanzia". Qualche dettaglio in più: "Non amo la Costa Smeralda, a luglio-agosto è peggio della tangenziale Est di Milano, andavo solo a trovare mio padre: tenere un'opera gigantesca per essere chiusa no, molto meglio chi la fa vivere. Poi, garanzie non possiamo averle". (di Andrea Persili e Federica Mochi)

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