Su una percorrenza annua di circa 20mila km questo potrebbe essere l'aumento di spesa per un automobilista secondo le tariffe in vigore oggi
Quasi 146 euro in più all'anno, ai prezzi attuali. Questa, in teoria, sarebbe la spesa aggiuntiva per un automobilista con una vettura diesel per fare il pieno di gasolio secondo le tariffe medie vigenti al momento della scrittura di questo articolo. Un calcolo estemporaneo perché la dinamica dei prezzi dei carburanti non si ferma mai, tantomeno con una guerra in corso in Medio Oriente e con un possibile, e auspicato da molti, ricorso allo strumento dell'accisa mobile, ovvero la rinuncia da parte dello Stato ad una porzione delle tasse applicate sui carburanti per bilanciare i loro aumenti eccessivi, dunque mantenere stabile il prezzo finale. Tuttavia l'esercizio matematico serve almeno a vedere di quanto è aumentato il prezzo del gasolio dall'inizio dell'anno.
norme
—
Dal primo gennaio del 2026 in Italia le accise su benzina e gasolio sono state equiparate, secondo quanto previsto dalla legge di Bilancio che ha recepito le norme europee in merito. Adesso l'accisa per verde e diesel è di 672,90 millesimi di euro al litro di carburante cui va poi sommata l'Iva che supera di poco i 300 millesimi.
prezzi medi
—
Secondo i dati ufficiali pubblicati dal ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica sulla media dei prezzi praticati ai consumatori, il 5 gennaio del 2026 un litro di gasolio costava 1,64417 euro al litro. L'ultima rilevazione disponibile del 2 marzo, ovvero con dati aggiornati al 1° marzo, quindi il giorno successivo dell'attacco di Israele e Stati Uniti all'Iran, il prezzo al litro cresce a 1,72069 euro.
l'ipotesi
—
L'ipotesi fatta è su un'auto che abbia un consumo medio piuttosto alto di 10 km/litro, tenendo presente che oramai la maggior parte dei diesel nuovi in commercio muovono Suv di classe C oppure D, quindi dai 4,3-4,4 metri di lunghezza ai 4,7, macchine grandi, pesanti e con un coefficiente di penetrazione aerodinamica non da primato che però avendo le più recenti omologazioni in termini di emissioni non vengono bloccate dalle amministrazioni locali. Fatte queste premesse, con una percorrenza media di 400 km a settimana per cui servono 40 litri di carburante: il 5 gennaio si spendevano 65,7884 euro; il 2 marzo l'esborso saliva a 68,8276 euro. L'aumento di spesa è quindi di 3,0392 euro. Moltiplicando questo incremento per 48 settimane (19.200 km l'anno), considerate ferie o periodi di minore utilizzo della vettura, si arriva a un sovrapprezzo di 145,8816 euro.
speculazioni
—
Nei giorni passati hanno fatto scalpore alcune segnalazioni di impianti che in autostrada vendevano in modalità servito il gasolio a 2,5 euro al litro. Tuttavia secondo il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso "sulla rete dei distributori italiani non risultano diffusi fenomeni speculativi, al netto di una ventina di casi già segnalati da Mister Prezzi e ora all'esame dei militari delle Fiamme Gialle. L'attenzione si sta quindi ora concentrando sui passaggi a monte della filiera dei benzinai". Le associazioni dei consumatori Adoc, Assoutenti e Federconsumatori hanno chiesto una sterilizzazione delle accise sui carburanti di 20 centesimi al litro e una rimodulazione dell'Iva.




