"La linea comunicativa del Partito
Democratico che assimila al fascismo chi voterà Sì al referendum
del 22-23 marzo è gravemente insultante e svilente. Da
fondatrice e militante del PD sono colpita e molto addolorata da
una deriva comunicativa e politica sempre più polarizzante e
populista. La Costituzione si difende soprattutto non
violentandone i principi, tra cui quello del referendum
confermativo su cui gli elettori devono esprimersi nel merito,
senza trasformarlo in una contesa politica sul governo in
carica. Per quello ci saranno le elezioni politiche. Io voterò
sì, e lo farò in compagnia di molti elettori e militanti del Pd,
per i quali chiedo rispetto: basta, vi prego, con accuse
infamanti. Basta con una campagna che sembra ricalcare, al
contrario, i toni e lo stile di Fratelli d'Italia, anche loro
impegnati in una penosa linea comunicativa per cui chi vota no è
assimilabile ai violenti degli scontri di Torino. Dico a tutti:
recuperiamo una discussione di merito, serena, rispettosa e
centrata: dobbiamo farlo per il bene del dibattito pubblico, e
della democrazia del nostro Paese. Poi so bene che esiste una
linea maggioritaria nel mio partito, e sono sicura che esistono
molti modi per argomentare sulle ragioni del "No". In tutta
onestà mi pare che quelle osservate e ascoltate fin qui non
siano quelle più giuste e quelle più convincenti". Lo scrive su
X la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno.
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3 ore fa
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