"Si chiude la mia storia con la
Lazio, sono contento del percorso fatto con questa maglia. Spero
che contro il Pisa i tifosi decidano di entrare ma rispetto la
decisione. Giocare senza la loro spinta è stato difficile, fare
bene in campionato con lo stadio vuoto è impossibile". Così
Pedro, l'attaccante spagnolo della Lazio, ai canali ufficiali
del club alla vigilia della sua ultima partita in biancoceleste
contro il Pisa. "Abbiamo passato momenti duri, non è stato
semplice assistere alla situazione che si è creata. La prima
cosa è ritrovare l'unione tra squadra, tifosi e società, andare
tutti verso un'unica direzione. Questo permetterà alla Lazio di
tornare grande. Ora è difficile ma sono sicuro che la Lazio tra
qualche anno tornerà a vincere trofei e a lottare per l'Europa e
lo scudetto. Mi è dispiaciuto non aver regalato al nostro popolo
la Coppa Italia: se la sarebbero meritata, sarebbe stata la
conclusione perfetta. L'ultima stagione è stata sicuramente dura
ma voglio finire bene, magari segnando", prosegue l'ex
Barcellona. Che poi, a chi chiede se Sarri nella sua testa sia
secondo solo a Guardiola, risponde "sì. Guardiola ovviamente è
stato importante, mi ha dato fiducia quando ero giovane,
permettendomi di giocare in una squadra piena di campioni come
il Barcellona. Sarri lo avevo avuto già al Chelsea, abbiamo
vissuto tanti anni insieme, è stato un bel percorso. Qualche mio
ex compagno alla Lazio? Ci ho sempre provato. Anche con Messi
(ride, ndr), ma ovviamente non era facile. Poi Jordi Alba e De
Gea quando erano svincolati". Infine su un possibile ritorno in
un'altra veste, Pedro ammette: "Difficile dirlo ma spero di sì,
nella vita non si sa mai. Mi piacerebbe tornare per aiutare la
squadra, rimarrò sempre vicino alla mia Lazio".
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2 giorni fa
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