Pazzesca Africa: 9 nazionali su 10 possono qualificarsi. E se una vincesse come profetizzava Sacchi?

2 ore fa 1

Già sei le squadre africane qualificate per la fase a eliminazione diretta, mentre solo la Tunisia è già uscita di scena. L'ex ct aveva previsto la vittoria di una nazionale africana in questo secolo e in Qatar il Marocco è arrivato fino alla semfinale...

Era il Mondiale dell’Africa per numero di partecipanti, le cose stanno andando molto bene anche in campo. Il continente a sud del Mediterraneo si è presentato al via con 10 squadre, il doppio rispetto a Qatar 22 e il 40% in più sull’edizione del 2010, quella che grazie all’organizzazione affidata al Sudafrica vide in campo 6 nazionali africane. In attesa delle ultime partite dell’ultimo turno di qualificazione l’Africa ha 6 Paesi qualificati per i sedicesimi e una sola eliminata, la disastrosa Tunisia che ha anche cambiato il tecnico dopo la manita incassata dalla Svezia al debutto.

LE SEI QUALIFICATE

—  

Dentro come seconde, in ordine alfabetico di Gruppo, l’inatteso Sudafrica, l’attesissimo Marocco, la storica Costa d’Avorio, il coriaceo Egitto, e l’incredibile Capo Verde. Qualificato anche il riemergente Ghana, secondo se non perde con la Croazia oggi, altrimenti terzo.

TRE ASPIRANTI

—  

Nel gruppo delle terze da decidere il fato del deludente Senegal, che grazie alla goleada sull’Iraq dovrebbe essere dentro, grandi chance di passare per la Repubblica Democratica del Congo, qualificata in caso di vittoria sull’Uzbekistan oggi, e per l’Algeria, che oggi gioca una strana partita con l’Austria, in un gruppo nel quale è meglio arrivare terzi che secondi. 

il 90%?

—  

L’Africa ha grandi chance di portare agli scontri diretti il 90 per cento del suo contingente di partenza, con appena una formazione nelle 16 eliminate dopo le 74 partite della prima fase. L’Europa ha già perso Turchia e Repubblica Ceca, per dire.

TROPPO PRESTO

—  

Detto questo va aggiunto che siamo ancora alla fase iniziale, i conti per valutare la prestazione di un continente si fanno molto più avanti e vedremo quante africane arriveranno ai quarti, che era lo spartiacque decisivo del continente fino a 4 anni fa, quando il Marocco riuscì a qualificarsi per la semifinale, record africano. Prima c’erano stati i quarti del Camerun a Italia 90, del Senegal nel 2002 e del Ghana nel 2010. Episodi sporadici, prestazioni brillanti ma senza l’appoggio della continuità del movimento. Nei primi anni '90 Arrigo Sacchi e addirittura Pelé si erano detti certi del successo al Mondiale di una nazionale africana al cambio di secolo, siamo già a un quarto dello stesso e la profezia non si è ancora avverata.

AFRICA EUROPEA

—  

Però è innegabile che, finalmente viene da dire, il calcio africano si è mosso, ha trovato la sua strada e con essa anche i risultati. I motivi sono semplici: maggiore organizzazione, crescita delle strutture interne, reclutamento massiccio dei figli o dei nipoti della diaspora. Il Marocco ha 19 dei 26 convocati nati in Europa (più il portiere in Canada), la giovanissima stella Bouaddi fino a marzo era il capitano dell’Under 21 della Francia. Il Congo ha 20 selezionati nati nel nostro continente, e così via. Quella che è arrivata nelle Americhe è un’Africa molto europea, almeno per nascita: dei 260 convocati dalle 10 nazionali presenti qui ben 115 sono nati nel nostro continente: il 44%. Nelle citate Repubblica Democratica del Congo e Marocco si sfiora il 77%.

MIRACOLO CAPO VERDE

—  

E Capo Verde? Sta sopra il 50% visto che ha 14 convocati venuti al mondo tra Olanda, Francia, Portogallo e Irlanda, più uno nato negli Stati Uniti. Però quello degli ‘Squali blu’ è un miracolo vero, una storia assurda. Ricordiamo che la nazionale guidata da Bubista, allenatore locale e non uno strapagato ct europeo, non è riuscita a entrare nelle 32 dell’ultima coppa d’Africa. Però aveva concentrato tutti gli sforzi sul Mondiale, conquistato eliminando il Camerun, e una volta qui ecco I 3 pareggi con Spagna, Uruguay e Arabia Saudita, con due clean sheet e una dimostrazione di coraggio, tenacia e organizzazione spettacolari. Ora Capo Verde affronta l’Argentina e con ogni probabilità la corsa finirà, ma l’exploit resterà per sempre nella storia del torneo. 

GLI SCONTRI

—  

Gli altri incroci? Canada-Sudafrica, a Los Angeles, sembra più aperta del previsto, con la nazionale di Hugo Broos, belga campione d’Africa col Camerun e con i suoi 74 anni il ct più anziano in una partita a eliminazione diretta del Mondiale, che per arrivare alla coppa del Mondo ha eliminato la potentissima Nigeria. Lo stesso vale per Australia-Egitto, con i Faraoni che, come nel caso dei Bafana Bafana, invertono la tendenza e hanno una rosa con la stragrande maggioranza di giocatori nati, cresciuti e tesserati in patria. E sono guidati dal grande leader Momo Salah. Olanda-Marocco è un partidazo, di quelli che pensi ‘peccato arrivi così presto’ e lascerà enorme rammarico negli sconfitti. Costa d’Avorio-Norvegia è altrettanto aperta: per entrambe due vittorie su 3, e per gli Elefanti dell’eccezionale Yan Diomande al quarto tentativo il primo storico passaggio del turno. Vedremo le altre sfide e i loro esiti, ma, finora, il bilancio africano è senz’altro molto molto positivo. 

Leggi l’intero articolo