Al 95' l'intervento del rossonero in area genera oltre 15 minuti di adrenalina e tensione pura. E la partita si protrae fino al minuto... 104!
Senza mezze misure. Dalla noia del primo tempo ai giochi pirotecnici dell’infinito recupero al termine della ripresa. Quando Milan-Lazio pare incanalarsi verso il fischio finale, con il Diavolo che – minuto dopo minuto – mura con le unghie e con i denti gli assalti biancocelesti, poi succede di tutto.
pavlovic, poi il caos
—
L’arbitro Collu assegna cinque minuti di gioco extra (troppi per il Meazza, che fischia la decisione) e, proprio all’ultima azione della partita, si scatena il finimondo: cross di Tavares dalla sinistra, Romagnoli a centro area colpisce di piatto al volo, con la palla che sbatte contro il gomito di Pavlovic, in quel momento avvinghiato a Marusic. Il pallone cambia drasticamente traiettoria, Collu fa proseguire e in pratica tutta la Lazio va intorno all’arbitro, chiedendogli l’intervento della sala Var. Cosa che avviene. Come si sa, a parte casi molto sporadici, quando un fischietto viene richiamato al monitor, poi cambia la sua decisione. E quindi il Milan si sente in trappola, circostanza che fa saltare i nervi ad Allegri. Il tecnico rossonero è una furia, si sbraccia e sbraita col quarto uomo superando – sicuramente - i limiti del tollerabile e Collu gli mostra il rosso. Ma ci sono discussioni in corso anche con la panchina laziale. In particolare col vice di Sarri, Marco Ianni. A sua volta furibondo, vorrebbe andare contro Max dopo un veloce ma evidentemente intenso scambio di battute. Lo devono tenere (almeno) in cinque per evitare un contatto fisico che avrebbe potuto finire decisamente male.
il verdetto di collu
—
I minuti scorrono, gli animi non si placano e in tutto questo contesto il paradosso è che Collu non è ancora riuscito a piazzarsi davanti al monitor: troppi provvedimenti da prendere, troppi animi da calmare. Quando finalmente riesce a prendere posizione di fronte al video, sul Meazza cala un certo silenzio. Ci mette oltre un minuto per decidere. Fino a quando si dirige verso il centro del campo, allontanando in malo modo i giocatori che non lo fanno passare, ed emette il verdetto: “Il braccio di Pavlovic è fuori sagoma, ma prima c’è un fallo subìto dallo stesso difensore”. Punita quindi la trattenuta di Marusic alla maglia del serbo. San Siro esplode di gioia, la Lazio è incredula e rabbiosa. Mani nei capelli, Guendouzi si sbraccia come a dire finiamola qua, è una farsa. Gabbia va ad abbracciare Maignan ma poi il Milan ha necessità estrema di ricompattarsi perché la partita non è finita lì. Termina quando il cronometro segna 103 minuti e 50 secondi, e quel punto l’uno a zero rossonero viene messo nero su bianco.



