Patto per il Diavolo: Furlani e Allegri, pranzo a Milanello per blindare la Champions

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Max e l’ad a tavola a Milanello: il club vuole tenere il tecnico e accontentarlo. Col Como ko, top 4 più vicina

Alessandra Gozzini

Giornalista

18 aprile - 07:40 - MILANO

Di nuovo seduti uno di fronte all’altro, un tavolo a menù Milan: Massimiliano Allegri e Giorgio Furlani, allenatore e amministratore delegato del club, insieme a Milanello e senza che il pranzo sia risultato indigesto. L’appetito è arrivato dopo l’allenamento di ieri mattina, che Max ha condotto all’antivigilia della trasferta a Verona, e che Furlani ha osservato a bordo campo. Con lui anche il ds Tare: il momento è decisivo e si riunisce l’unità anticrisi. Basterà una vittoria al Bentegodi, stadio prossimo ad abbandonare la Serie A, per spegnere di nuovo ogni spia d’allarme e riprendere serenamente a progettare il nuovo corso. Qui si torna al pranzo di ieri al centro sportivo rossonero: ce ne sono stati altri in passato e la società confida di dover apparecchiare tante altre volte anche in futuro.

risalita milan

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Per il club Max è un commensale più che gradito, è l’allenatore che tiene in piedi la squadra e Milanello, sala da pranzo compresa. Allegri già artefice della risalita rossonera in campionato, il Milan ottavo un anno fa è ora in piena corsa Champions, è visto come prossimo architetto della ricostruzione europea: il club lo considera così, consapevole di dover consegnare all’allenatore le basi su cui ricostruire la rimonta anche in Europa. Ieri, semplicemente restando davanti alla tv, il Milan ha guadagnato un vantaggio potenziale sulla concorrenza Champions: il Como battuto in casa del Sassuolo, offre a Max la possibilità di staccare di cinque punti il quinto posto. Più che mai necessario un successo domani pomeriggio a Verona. 

convergenza

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La presenza della dirigenza per l’allenamento e poi il pasto consumato insieme a Milanello vogliono essere altre dimostrazioni della vicinanza della società a Max e alla squadra. Una manifestazione fisica del supporto al gruppo a due giorni da una partita che non ammette risultati diversi dalla vittoria, sia per mantenere il vantaggio Champions che per dare prova immediata di reazione dopo la sconfitta casalinga contro l’Udinese. Mercato e programmazione saranno al centro di altri momenti comuni: Allegri chiede che il club doti la rosa di almeno un altro grande interprete per reparto, necessità logiche dato che la squadra del prossimo anno non riposerà tra una partita di campionato e l’altra ma sarà impegnata in gare internazionali. Il club ha tutta l’intenzione di accontentarlo, coinvolgendolo anche nelle scelte e nella catena decisionale. C’è già condivisione di pensiero sul fatto che al Milan del futuro serva un grande centravanti, un difensore e un almeno un centrocampista: sarà poi sui profili dei rinforzi che andrà trovata la vera convergenza. Ci saranno altri appuntamenti e altre occasioni per parlarne: fosse per la società, Allegri resterebbe alla guida per lungo, lunghissimo tempo. Unito alle doti di gestione di Max, si può tornare a parlare di allenatore-manager. Nessuna preoccupazione filtra da Casa Milan. Mentre sempre da Milanello arriveranno aggiornamenti sul pensiero di Allegri, che oggi a mezzogiorno presenterà la prossima partita.

legame

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A Milanello l’ad Furlani si è presentato in abito e cravatta gialla, accessorio che abbondava nel guardaroba del predecessore Galliani. Proprio il dirigente di riferimento del primo Milan di Max, con cui l’allenatore aveva trovato una straordinaria comunione di intenti. La prima esperienza rossonera di Allegri portò uno scudetto e una Supercoppa Italiana: due dei trofei che fanno parte del palmares del vecchio ad, trent’anni al vertice nella gestione Berlusconi e tutt’ora il dirigente più vincente nella storia del club. Il rapporto tra i due è ancora solido e spesso si frequentano, stavolta a cena. Il momento del pranzo è riservato al Milan del futuro.

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