Il 21enne statunitense, a Praga, domina programma corto e libero con cinque quadrupli: “Stavolta ho pattinato come so”. Per l’Italia grande quinto posto di Lara Naki Gutmann
Nessun fantasma, nessun ricordo oscuro, nessun nuovo incubo: Ilia Malinin cancella con un colpo di spugna il clamoroso flop dell’Olimpiade di Milano Cortina 2026 e a Praga - in una O2 Arena esaurita come da inizio rassegna - conquista il titolo mondiale per il terzo anno consecutivo. Il 21enne statunitense non vince, domina: nel programma corto, come nel programma libero, quello durante il quale ai Giochi era saltato per aria, vittima di un crollo psicologico. Al Forum di Assago, sei settimane fa, in testa dopo la prima parte di gara e 15° nella seconda, finì ottavo. Con l’oro, a sorpresa, al collo del kazako Mikhail Shaidorov, in Repubblica Ceca assente per scelta. Ilia, nuovamente in pista per ultimo, ma probabilmente avvertendo minor pressione, stavolta non spinge sull’acceleratore al 100%, usa una tattica un po’ più conservatrice, non tenta né quadruplo axel né quadruplo flip, a favore di due tripli e rinuncia del tutto al loop, salto che non ama. I quadrupli restano comunque cinque, più tutto il resto, backflip incluso. Quanto basta (e avanza) per vedere gli altri da molto lontano. La classifica finale parla chiaro: alle spalle del figlio d’arte (totale di 329.40 punti), ecco il giapponese Yuma Kagiyama (306.67), autore di una spettacolare rimonta dalla sesta piazza, con tanto di personale nel libero - al quarto argento iridato dopo quattro argenti olimpici - e il connazionale Shun Sato (288.54). Malinin, a fine esercizio, i pugni chiusi protesi verso ii cielo, libera tutta la frustrazione dei giorni a cinque cerchi. “Non è stata una passeggiata - dice a caldo - ma grazie al supporto di questo meraviglioso pubblico, sono riuscito a pattinare come so”. L’ultima tripletta mondiale era stata quella di Nathan Chen, altro statunitense, tra il 2018 e il 2021, dopo la cancellazione dell’edizione 2020 per Covid.
qui italia
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Daniel Grassl, nono nel secondo segmento di gara, resta ottavo (254.94), suo miglior piazzamento dopo la settima piazza di Montpellier 2022 ed è quarto europeo dopo il francese Adam Siao Him Fa (5°), l’estone Aleksandr Selevko (6°) e l’altro transalpino Kevin Aymoz (7°). Il risultato dell’altoatesino, affiancato al 23° posto di Gabriele Frangipani, garantisce all’Italia due posti nella gara maschile anche a Tampere 2027. Come sarà, dopo otto anni, nella prova femminile, grazie al prestigioso quinto posto di venerdì sera di Lara Naki Gutmann. La 23enne trentina, seconda europea, in questa stagione già bronzo continentale individuale e olimpico a squadre, firma il miglior risultati tricolore dalla quarta piazza di Carolina Kostner a Milano 2018. Prima di loro solo Susan Driano, bronzo a Ottawa 1978 e Rita Trapanese, quinta a Lione 1971, avevano ottenuto un risultato tra le prime cinque. Nell’ambito, grande conclusione di carriera della giapponese Kaori Sakamato, al quarto oro, davanti alla connazionale Mone Chiba e alla belga Nina Pinzarrone. Tra le coppie, invece, successo tedesco, con Minerva Hase-Nikita Volodin a precedere i georgiani Anastasiia Metelkina-Luka Berulava e i canadesi Lia Pereira-Trennt Michaud. Ventesimi gli azzurri Irma Caldara-Riccardo Maglio. Le medaglie della danza si assegneranno sabato sera: senza italiani in lizza, dopo il 23° posto di Victoria Manni-Carlo Roethlisberger e il 26° di Giulia Paolino-Andrea Tuba nella Rhythm Dance.



