Parte Bremer? La Juve si tutela con Kim: l'intreccio di mercato

2 giorni fa 3

Il difensore brasiliano è nel mirino della Premier: Comolli sonda il centrale in uscita dal Bayern, che a Napoli ha vinto con Spalletti

Filippo Cornacchia

Giornalista

15 aprile - 07:17 - MILANO

C’è anche Kim, l’imperatore del Napoli di Spalletti, tra i nomi del "mercato ambizioso della Juventus" pensato dall’ad Damien Comolli. Alla Continassa non tira aria di rivoluzioni, bensì di colpi mirati per alzare la qualità e la personalità della squadra. Da Alisson (Liverpool) in porta all’attacco, almeno un rinforzo per reparto. In difesa la Juventus ha puntato i radar su un “vecchio pallino”, uno dei protagonisti dello scudetto azzurro 2023 dell’allenatore bianconero. Il coreano è il grande sogno in caso di sacrificio di Gleison Bremer, sempre più corteggiato dai club di Premier. Riunire il centrale del Bayern e Spalletti è un’idea affascinante e ambiziosa, in perfetto stile Comolli. Non c’è ancora una trattativa per Kim Min-Jae, ma qualche sondaggio è già stato effettuato nonostante le insidie economiche legate principalmente allo stipendio in doppia cifra. 

le condizioni

—  

L’ex Napoli gioca in Bundesliga da tre stagioni e vuole cambiare aria dopo aver assaporato meno campo e più panchine (10 quelle stagionali da 90’) di quello che si sarebbe immaginato. I campioni di Germania sono pronti ad accontentarlo e la Juventus si è messa in fila in vista dell’estate. La Signora si è iscritta alla trafficata corsa per Kim in attesa di capire se la volata Champions terminerà col lieto fine (attualmente sarebbe qualificata) e se i movimenti attorno a Bremer evolveranno in offerte irrinunciabili. Luglio sembra ancora lontano, però la Juve non intende farsi trovare impreparata. Della serie: se dovesse partire un big, bisogna essere pronti a sostituirlo. Salutare il 29enne totem brasiliano non sarebbe né facile né indolore, ma il coreano è uno dei pochi giocatori in grado di raccoglierne l’eredità. Questione di spessore, conoscenza del campionato e feeling con Spalletti. 

Lo scudetto con Lucio

—  

Quello tra Kim e il tecnico toscano è stato un colpo di fulmine nella stagione dello scudetto del Napoli. L’allora ds azzurro Cristiano Giuntoli aveva sentito parlare più volte del coreano da Massimiliano Maddaloni, il vice di Marcello Lippi in Cina, e così nell’estate 2022 non ci ha pensato due volte quando si è trovato costretto a salutare un senatore come Koulibaly, in quel periodo trasferitosi al Chelsea. Sembrava un azzardo, invece si è rivelata una delle mosse chiave per la conquista del campionato. Merito di Kim e anche di Spalletti, che ha trasformato l’ex Fenerbahce in uno dei difensori più forti a livello europeo. Il miglior Kim, nonostante le 110 partite giocate con il Bayern (31 in questa stagione), si è visto a Napoli nell’anno tricolore con Spalletti. 

La staffetta

—  

"Kim è un difensore da Champions, un ragazzo magnifico e nell’esecutività è una roba impressionante», ha detto di lui l’allenatore della Juventus, stregato dal suo mix di forza, tempismo, velocità e capacità di difendere a campo aperto. «Scelsi il Napoli per Spalletti", ha raccontato il coreano, in passato seguito anche dalla Juventus per il dopo De Ligt. Il matrimonio Spalletti-Kim è stato perfetto e la Juve vorrebbe ricrearlo a Torino. Bremer permettendo. Già, perché tutto non si può avere, nemmeno in caso di Champions. "I campioni vogliono venire alla Juventus perché è la Juventus", ha assicurato Comolli. Al centrale del Bayern piacerebbe riabbracciare il tecnico che più lo ha esaltato e il campionato in cui si è consacrato a livello internazionale. L’idea della Juventus, sponsorizzata da Spalletti e da tutti i dirigenti, sarebbe quella di ingaggiare Kim inizialmente in prestito. Un “affitto ponte” in caso di sacrificio di Bremer, per il quale in Inghilterra sembrano disposti a calare sul piatto 40-50 milioni più bonus. Per il brasiliano potrebbe essere l’ultimo treno per la Premier. Per la Juventus una plusvalenza dolorosa ma anche utile a livello di bilancio. L’ostacolo più grande, al netto di una apertura del Bayern al prestito, è rappresentato dallo stipendio in doppia cifra del coreano. Kim in Baviera supera i 10 milioni con i bonus e alla Continassa non è più tempo per cifre del genere. Bremer guadagna più o meno la metà. Il contratto breve (scadenza 2028) di Kim col Bayern e il feeling con Spalletti possono diventare i principali alleati di Comolli per trovare un buon compromesso.

Leggi l’intero articolo