Lunga e sentita parata lungo le vie del centro della capitale francese, coppa all'Eliseo e grande festa al Parco dei Principi poche ore dopo la notte da incubo in cui ci sono stati un morto, 219 feriti e 780 arresti in tutto il Paese
Hanno festeggiato come si deve, a Parigi. D'altronde non capita tutti i giorni di vincere la Champions League, e in più per la seconda volta consecutiva. Così gli eroi di Budapest sono stati accolti con tutti gli onori in patria, fin dall'atterraggio con l'aereo personalizzato per l'occasione. E poi ancora con una parata d'onore ai piedi della Tour Eiffel, tra centomila tifosi. Quindi con una grande festa finale al Parco dei Principi, ma solo dopo aver portato la coppa all'Eliseo, trasformatosi in curva.
esempio
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Nel palazzo presidenziale, i campioni d'Europa sono arrivati attraversando il cortile principale, quello dove di solito Emmanuel Macron riceve i Capi di Stato. Luis Enrique e la sua banda sono stati omaggiati dal Presidente della Repubblica che ne ha esaltato lo spirito di squadra, e l'unità mostrata in campo anche nei momenti di difficoltà durante la finale: "Un esempio e un onore per tutto il Paese", ha sintetizzato Macron, nonostante la nota fede marsigliese. E poi il microfono è passato nelle mani di Marquinhos, il capitano, che ha scaldato la sala delle feste dell'Eliseo intonando uno dei cori della curva tra stucchi dorati e lampadari di cristallo.
promessa
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Sugli Champs de Mars, dopo essere stati scortati da un migliaio di tifosi in moto e motorini, i parigini hanno trovato un clima ancora più incandescente, con circa 100mila persone che si sono ammassate sul prato sotto la Tour Eiffel. E c'è stato il picco di euforia quando i campioni d'Europa hanno percorso 450 metri di passerella, su un tappeto rossoblù, i colori del club, quasi a contatto con la folla, con un Luis Enrique scatenato con la coppa in mano. Per arrivare ai piedi del monumento, simbolo del Psg e di Parigi nel mondo. Anche qui Marquinhos si è mutato in capopopolo tra gli applausi per tutti i giocatori, ma con un accento per Kvaratskhelia e il Pallone d'oro Dembélé, che ha promesso: "Ci vediamo il prossimo anno per la terza Champions".
Infine, c'è stato il grande ritrovo al Parco dei Principi, per la festa conclusiva tra concerti, cori al massimo dei decibel per l'ingresso di protagonisti, fuochi d'artificio e le immagini degli eroi sui quattro schermi giganti in mezzo al campo. ). Insomma, un party gigante in una città dove il capo di abbigliamento più diffuso da ieri è la maglia del Psg: ne sono state vendute 30mila in tre ore, da dopo il fischio finale a Budapest. La giornata si è svolta senza grossi problemi di ordine pubblico, ma il bilancio dei festeggiamenti di sabato notte include un morto, in un incidente sulla circonvallazione, 219 feriti, di cui otto gravi, e 57 agenti. Sono state arrestati 780 individui in tutto il Paese, 480 tra Parigi e periferia. Nella capitale ci sono stati 277 fermi, tra cui 82 minorenni.



