Paolini cambia ancora coach: in vista dello Us Open si affida di nuovo a Marc Lopez

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Dopo la separazione da Furlan Jasmine ha cambiato più volte allenatore, con lo spagnolo l'aveva già lavorato per qualche mese dall'aprile 2025. Jasmine è ferma da Wimbledon e si presenterà a Flushing Meadows da numero 15 del mondo

Pellegrino Dell'Anno

21 agosto - 14:18 - MILANO

Alle volte, il cambiamento più radicale è tornare sui propri passi e riprovare qualcosa già fatto in passato. La forza dell'abitudine, l'aver già sperimentato certe situazioni, sono vantaggi che possono fare la differenza. È il caso di Jasmine Paolini che, ferma ormai da Wimbledon, dopo le rinunce ai Masters 1000 del Canada e di Cincinnati, si sta preparando per tornare in campo allo Us Open. Lo farà come n.15 del mondo, una classifica comunque di tutto rispetto specie se paragonata ai risultati stagionali, non ultimo i 650 punti persi della finale a Cincinnati. Urge un cambio di direzione, un primo passo verso la rinascita per la n.1 azzurra. E così è arrivata anche una scelta decisa da parte sua, un rischio calcolato che può portare nuove soddisfazioni: Jas infatti ha ripreso la collaborazione con Marc Lopez, che era già stato suo allenatore da aprile 2025 salvo poi interrompere il rapporto dopo qualche mese.

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Paolini ha postato una storia Instagram con Lopez, ex doppista di grande successo, anche oro olimpico a Rio 2016, in campo mentre lei lo guardava dalla panchina dare indicazioni. Con la didascalia, a prova di incomprensione, a recitare "siamo tornati". Una notizia di rilievo per l'azzurra, che ha cambiato più volte allenatore dopo essersi separata da Renzo Furlan. E probabilmente Lopez, tra tutti, è colui che ha ottenuto i risultati migliori. Proprio con lui Jas ha vinto il titolo più importante della carriera agli Internazionali d'Italia 2025, abbinando anche il trofeo di doppio, raggiungendo tra l'altro un ottimo livello di tennis in termini di gioco e sviluppando grande sensibilità tecnica e tattica. Paolini annunciò la separazione dallo spagnolo l'8 luglio, all'indomani della cocente sconfitta al secondo turno di Wimbledon 2025. Eppure non ha chiuso del tutto la porta evidentemente, decidendo di tornare sui propri passi in questa estate 2026. Arriva allo Us Open con una stagione molto dura, con più ombre che luci alle spalle, e sarà chiamata a riscattarsi facendo rivedere almeno qualche stralcio della vera Jasmine. Per cercare anche di tappare eventuali buchi in classifica. Alla luce di ciò appare ancora più importante la scelta di investire su un volto amico, qualcuno che la conosca e sappia che tasti toccare.

(DIRE) Trieste, 15 lug. - Quarant'anni di tennis mondiale racchiusi in un'esposizione che celebra il gesto atletico, l'emozione della competizione e la forza narrativa della fotografia. Da sabato 18 luglio a domenica 20 settembre la Sala Leonor Fini del Magazzino 26, nel Porto Vecchio di Trieste, ospiterà Flying Racquets, la mostra del fotografo Ray Giubilo, protagonista da decenni dei più importanti appuntamenti internazionali del tennis professionistico.    L'inaugurazione è in programma venerdì alle 18.30 alla presenza del sindaco Roberto Dipiazza. L'appuntamento assumerà anche il valore di un omaggio a Giorgio Rossi, assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo recentemente scomparso, che aveva sostenuto con convinzione la realizzazione del progetto. L'iniziativa è promossa dall'Associazione culturale Triestebookfest, in coorganizzazione con il Comune di Trieste - Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con il contributo della Fondazione CrTrieste e la collaborazione di Aps Comunicazione. La cura della mostra è affidata ad Aldo Poduie.   LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO PRIMA DELL'INAUGURAZIONE - La giornata inaugurale si aprirà alle 17.30 alla Sala Luttazzi con la presentazione del volume fotografico Flying Racquets, pubblicato da Allemandi Editore. Ray Giubilo dialogherà con l'inviato Rai Sebastiano Franco, ripercorrendo il lavoro che lo ha portato a documentare alcuni fra i momenti più significativi del tennis mondiale. Al termine dell'incontro il pubblico raggiungerà la vicina Sala Leonor Fini per l'apertura ufficiale della mostra. Entrambi gli eventi sono a ingresso libero.   OLTRE SESSANTA IMMAGINI DEDICATE AI GRANDI CAMPIONI DEL TENNIS - L'esposizione propone più di sessanta fotografie di grande formato accompagnate da centinaia di scatti digitali realizzati nel corso di quasi quattro decenni di attività. Il percorso raccoglie immagini provenienti dai principali tornei internazionali e costruisce un racconto libero da un ordine cronologico, privilegiando la forza espressiva delle fotografie. Tra i protagonisti compaiono alcune delle figure più rappresentative del tennis contemporaneo come Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic, Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Jasmine Paolini, Serena Williams e Pete Sampras. Accanto ai grandi campioni trovano spazio anche i dettagli che spesso sfuggono durante una partita, la tensione che precede un punto decisivo, i giochi di luce e le atmosfere che caratterizzano gli stadi di tutto il mondo.   IN MOSTRA ANCHE LA FOTOGRAFIA PREMIATA COME MIGLIORE DELL'ANNO - Uno dei momenti centrali dell'esposizione è rappresentato da It's not Halloween, lo scatto che nel 2025 ha conquistato sia l'Itf Tennis Photo Award come migliore fotografia di tennis dell'anno sia l'Aips Award come migliore fotografia sportiva. Grazie alla tecnologia sviluppata dal main partner Amica, il pubblico potrà vivere un'esperienza interattiva. Avvicinandosi alla fotografia sarà infatti possibile vedere un'intervista esclusiva nella quale Ray Giubilo racconta la nascita dell'immagine insieme al giornalista Rai Sebastiano Franco. Il contenuto è stato realizzato con la collaborazione della Rai Friuli Venezia Giulia, media partner dell'iniziativa.   LA SERIE 'TERRA ROSSA' COMPLETA IL PERCORSO ESPOSITIVO - La mostra si arricchisce anche della presenza della serie pittorica Terra Rossa dell'artista Federica Ramani. Le opere reinterpretano alcuni degli scatti di Ray Giubilo attraverso una tecnica che unisce encausto e autentica terra rossa raccolta dai campi da tennis, creando un dialogo fra fotografia e pittura.   ORARI E INFORMAZIONI - Flying Racquets sarà visitabile dal 18 luglio al 20 settembre alla Sala Leonor Fini del Magazzino 26, nel Porto Vecchio di Trieste, con ingresso libero. Gli orari di apertura prevedono il giovedì e le aperture speciali dalle 16 alle 20, mentre venerdì, sabato, domenica e nei giorni festivi la mostra sarà aperta dalle 11 alle 20.   (Nis/ Dire) 16:03 15-07-26   NNNN

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Ripartenza-Allo Us Open Paolini difende infatti in ogni caso il terzo turno, un discreto numero di punti in avvicinamento alla fase finale della stagione, alla corsa alle Wta Finals. Nella Race, la classifica che tiene in considerazione i risultati solo del 2026 e fa fede per il torneo di fine stagione, Jas occupa la 28ª posizione, a poco meno di 2000 punti dell'ottavo posto, l'ultimo valido per qualificarsi. È chiaro che quell'obiettivo, salvo miracoli a New York, appaia irraggiungibile per il terzo anno di fila, ma ciò non toglie che l'azzurra avrà il compito nonché la voglia di giocare il suo miglior tennis in ogni caso. In primis per ottenere comunque una buona posizione in classifica, ma soprattutto per ritrovare la gioia di stare in campo, il divertimento nel colpire e nei match. D'altronde è una giocatrice che si nutre di sorrisi ed energia positiva, che più ha la serenità dalla sua parte più riesce ad offrire prestazioni di un certo livello. Per quanto la parte fondamentale del rientro sarà ovviamente recuperare dall'infortunio a un piede per Paolini, un problema che l'ha condizionata durante la stagione, riducendola anche in lacrime, e da cui dipenderanno le sue condizioni al ritorno in campo per lo Us Open, ultimo Slam dell'anno. L'umore è quello giusto, di chi vuole ripartire per tornare alle vette più alte del tennis. E con un viso amico come Lopez nuovamente al proprio fianco, un "usato sicuro", le possibilità di tornare a volare alto, generate da ricordi positivi e capacità di comprendersi al volo, aumentano decisamente.

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