Pancaro: "Milan, fai come me. Rimonta possibile, io ci credo"

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L'ex rossonero nel 2000 vinse lo scudetto con la Lazio che recuperò 9 punti alla Juve: "La mentalità di Eriksson fu decisiva, e noi gli andammo dietro. Allegri è l'uomo giusto per provarci"

Marco Pasotto

Giornalista

7 marzo 2026 (modifica alle 21:26) - MILANO

Sono passati ventisei anni, ma la forza di quei ricordi è ancora molto potente. Una forza amplificata dalle modalità con cui la Lazio nel 2000 vinse quello scudetto: strappandolo dalla maglia della Juve - dove a un certo punto pareva essersi virtualmente posato - a forza di punti rosicchiati partita dopo partita. All'epoca i biancocelesti si ritrovarono a -9 dalla vetta alla 26esima giornata, il Milan ora è a -10 alla 27esima e Pippo Pancaro, che vinse quel tricolore clamoroso nella capitale, si augura di vedere il Milan riuscire nella stessa impresa. 

Che ricordi ha di quella incredibile cavalcata? 

"Difficile dire se ci sono analogie con la situazione attuale, ma ricordo che anche quando ci ritrovammo a -9 Eriksson ci disse che bisognava crederci, che era nostro dovere farlo fin quando ci sarebbe stata anche solo una possibilità. La sua mentalità fu decisiva, e noi gli andammo dietro".

Quando ci fu la svolta?

"La svolta arrivò quando la Juve iniziò a perdere dei punti e allora ci rendemmo conto che quel -9 era rosicchiabile, che la rimonta era possibile". 

Perché il Milan potrebbe farcela? 

"Può farcela perché mancano ancora tante partite e in ballo ci sono tanti punti. Ovviamente il derby sarà decisivo, se i rossoneri dovessero perdere sarebbe chiuso qualsiasi tipo di discorso. In caso di vittoria invece si riaprirebbe un po’ tutto, fermo restando un margine che rimarrebbe comunque ampio e la forza dell’Inter. I nerazzurri danno la sensazione di essere una squadra che difficilmente potrebbe perdere tanti punti da qui alla fine". 

Quali sono le armi migliori del Milan per provarci? 

"Quelle mostrate lungo tutto il campionato. Confermarsi una squadra solida, che prende pochi gol, pragmatica. E poi approfittare delle occasioni in avanti, sfruttando le caratteristiche dei velocisti in attacco. Su tutti Leao. Ma il pregio migliore di questa squadra resta comunque la solidità". 

Allegri è l’uomo giusto per guidare questo assalto? 

"Certamente, è l’uomo giusto per provare la rimonta. Ha esperienza e carisma. Una rimonta, ripeto, difficile ma non impossibile. E’ giusto sperarci e crederci". 

Un consiglio da chi c'è già passato e ce l'ha fatta? 

"Il calcio è bello perché offre spesso scenari non previsti. Può capitare di tutto, quindi i consigli dell’epoca di Eriksson sono validissimi anche adesso". 

Immaginiamo che, da ex rossonero, tiferà Milan nel derby e non solo… 

"Assolutamente sì, è scontato da dire… Spero che il Milan vinca il derby e riesca poi a fare questa impresa".

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