Palladino realista: "Il Bayern è tra le squadre più forti al mondo. In Italia abbiamo tanto da migliorare"

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L’allenatore dell’Atalanta, Raffaele Palladino, ha analizzato la sconfitta per 4-1 subita contro il Bayern Monaco

L’Atalanta ha perso 4-1 contro il Bayern Monaco nella sfida di ritorno degli ottavi di Champions League. Un’altra goleada subita dalla Dea dopo il 6-1 dell’andata. Nel post partita, l’allenatore Raffaele Palladino ha analizzato la partita ai microfoni di Sky Sport: “Volevamo fare una partita di grande orgoglio. Abbiamo cambiato il piano gara lavorando più bassi e volevamo giocarcela. Voglio fare i complimenti a loro, a Kompany e gli faccio un in bocca al lupo. Probabilmente abbiamo affrontato la squadra migliore del mondo e il nostro obiettivo era dare tutto. Siamo andati dai nostri tifosi a salutarli, sono stati fantastici”

Le parole di Palladino

L’allenatore della Dea ha poi proseguito: “Rimpianti dell’andata? Potevamo fare qualcosa di diverso. Oggi siamo stati più bassi e il risultato non è cambiato perché il Bayern è tecnico, ti mette lì e ti crea problemi. Bisogna accettare il verdetto e il fatto che abbiamo imparato tanto. Contro questi calciatori devi alzare il livello e accettare il risultato con grande umiltà, facendo i complimenti agli avversari”

Palladino ha anche parlato del percorso in Coppa Italia: “La Coppa Italia è un nostro obiettivo, vogliamo portarla a Bergamo. Tante volte l’Atalanta è andata fino in fondo senza conquistarla, noi vogliamo provarci anche per andare in Europa. Poi c’è il campionato: nelle prossime due gare abbiamo Verona e Lecce, vogliamo fare più punti possibile. Quando sono arrivato eravamo tredicesimi, ora abbiamo fatto una grande scalata”.

Analizzando l’eliminazione di tutte le squadre italiane della Champions, il tecnico dell’Atalanta ha detto: “Rispetto alle grandi squadre d’Europa siamo indietro. La palla viaggia a una velocità incredibile. Hanno smarcamenti molto veloci e anche un motore differente. Ci sarebbero tante cose da dire, ma siamo molto indietro. Dobbiamo migliorare a partire dai settori giovanili, dove dobbiamo curare l’aspetto individuale e tecnico. Sembra un altro sport quando giochi con queste squadre e ci sono da fare delle analisi profonde sul nostro calcio”.

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