Palestra, Bastoni, Tonali e le cifre del mercato... Vuoi vedere che l'Italia non è poi così scarsa?

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Marco Palestra of Italy and Sandro Tonali of Italy celebrate the victory during the UEFA World Cup Qualifier match between Italy and Northern Ireland at New Balance Arena on March 26, 2026 in Bergamo, Italy  (Photo by Giuseppe Maffia/NurPhoto) (Photo by Giuseppe Maffia / NurPhoto via AFP)

Loro tre, ma anche Calafiori, Donnarumma, Retegui... non c'è dubbio che il nostro sistema sia da riformare, ma i giocatori buoni li abbiamo

Alessandro Vocalelli

Opinionista

26 giugno - 14:00 - MILANO

Non c’è dubbio che si possa e si debba far meglio. Non c’è dubbio che il calcio italiano abbia bisogno di rifondarsi. Come hanno detto Abodi e Malagò, alla fine del loro incontro c’è talmente tanto da lavoro da fare che è indispensabile fissare alcune priorità. Però, e non è soltanto uno sfoggio di ottimismo o una visione distorta della realtà, forse il livello del calcio italiano, o meglio dei calciatori italiani, viene dipinto in maniera un po’ troppo negativa. E’ vero, verissimo, che abbiamo fallito per la terza volta la qualificazione al Mondiale ed è una sofferenza, ogni giorno, mettersi lì a vedere le parete di ben 48 contendenti. E noi no, noi stiamo a casa. Un dolore sportivo, certo, su cui però è il caso di riflettere profondamente, per non bollare i nostri giocatori come i più… scarsi del mondo.

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