Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy lancia l'app gratuita dell'Osservatorio Carburanti per Android e iOS, ma gli utenti la bocciano
Armando Bavaro
24 luglio - 08:30 - MILANO
Il 2026 verrà ricordato come uno degli anni più difficili per il settore del trasporto privato e commerciale su gomma il prezzo della benzina e del gasolio è sottoposto a continue oscillazioni ormai da mesi, e gli interventi governativi, come l'obbligo da parte delle stazioni di servizio di esporre il prezzo medio regionale e il taglio temporaneo delle accise, hanno risolto solo in parte e per un tempo limitato il problema. L'instabilità geopolitica in Medio Oriente, d'altronde, è tutt'altro che superata e, con essa, restano anche le ripercussioni sul prezzo alla pompa: in autostrada, in Italia, il prezzo del gasolio è oggi di nuovo sopra i 2,2 euro al litro (+25,9 centesimi rispetto al periodo di sterilizzazione delle accise). In questi ultimi mesi, per questo, la scelta del distributore più economico si è rivelata essere un vero rompicapo. Per cercare di facilitare questa operazione, lunedì 20 luglio il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha reso disponibile gratuitamente l'applicazione Osservaprezzi Carburanti, con l'obiettivo di far risparmiare al consumatore il più possibile sui prezzi del rifornimento.
COME ISTALLARE L'APP
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La nuova applicazione è disponibile sia sul sistema operativo iOS sia su Android, e si chiama "Osservaprezzi Carburanti". Per essere sicuri che sia l'app giusta e ufficiale, è necessario accertarsi che sia quella pubblicata da "Sistemi Informativi MIMIT" su Android o direttamente dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy" sullo store di Apple. Una volta installata, l'app consente di attuare un confronto tra i prezzi dei carburanti praticati all'interno di una determinata area. La ricerca avviene utilizzando due criteri: la distanza e il prezzo applicato, in modo tale che l'automobilista possa decidere se fermarsi alla stazione di servizio più vicina oppure se allungare un po' il proprio tragitto per accaparrarsi un prezzo migliore, anche sulla base del confronto con il prezzo medio regionale, che la piattaforma aggiornerà quotidianamente. L'utilizzo della applicazione non è difficile: una volta completato il download, è necessario attivare la geolocalizzazione, in modo che la piattaforma possa conoscere in tempo reale la posizione dell'utente. Poi si accede ad una mappa interattiva, che mostra i punti vendita nelle vicinanze. Cliccando sopra la stazione preferita, compariranno i prezzi dei carburanti trasmessi al Mimit, affiancati ai valori medi del territorio.
RECENSIONI NEGATIVE
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Come affermato dal Ministero nel comunicato ufficiale: "La nuova applicazione rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento degli strumenti di trasparenza del mercato, a beneficio dei consumatori e della concorrenza. Nella fase iniziale di utilizzo, il Ministero invita gli utenti a segnalare eventuali osservazioni sulla precisione dei dati e sulle funzionalità dell’App, così da raccogliere indicazioni utili a migliorarne progressivamente l'efficacia e la qualità del servizio offerto". A tal proposito, sono numerose le recensioni negative sugli store ufficiali, in cui si rendono note evidenti criticità: molti utenti segnalano il "crash" dell'app prima ancora che possa aprirsi. Una volta entrati, i prezzi non vengono mostrati direttamente sulla schermata e in maniera intuitiva, ma bisogna necessariamente entrare nel dettaglio di una determinata stazione, rendendo l'operazione di confronto lunga e macchinosa. La scelta della zona in cui confrontare i prezzi è limitata nel raggio di soli 10 chilometri, rendendola di fatto poco utile se si vuole intraprendere un lungo viaggio. Inoltre non è possibile applicare un filtro che permette di ordinare le stazioni di servizio in ordine crescente/decrescente di prezzo, funzionalità presente in altre app concorrenti, oppure di scegliere il proprio carburante preferito.


