Nel secondo trimestre dell'anno gli
ordini di macchine utensili 'made in Italy' sono in calo del
25,8% rispetto al periodo aprile-giugno 2025. Sono dati del
Centro Studi di Ucimu, l'associazione del settore aderente a
Confindustria.
Il risultato esprime la difficoltà che i costruttori
italiani di macchine utensili hanno incontrato sia sul mercato
interno che su quello estero, spiega Ucimu, e in particolare gli
ordini raccolti oltre confine hanno segnato un decremento del
15,3% rispetto al secondo trimestre del 2025. In calo anche la
raccolta ordinativi in Italia, risultata pari a -38,7% rispetto
allo stesso periodo dell'anno precedente. In valore assoluto
l'indice di Ucimu per gli ordini si è attestato a 47,8 punti
(base 100 nel 2021).
"L'incertezza del contesto geopolitico, agitato dalle guerre,
dalla crisi di Hormuz e dall'atteggiamento decisamente
preoccupante del presidente degli Stati Uniti rispetto alla
politica internazionale, ha minato profondamente l'equilibrio
già precario in cui l'industria di settore si trovava a
operare", commenta Riccardo Rosa, presidente di Ucimu.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

2 giorni fa
4



