Open d'Italia: Niemann che frenata, vola Chacarra

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Lo spagnolo supera il cileno nella terza giornata. Per il titolo c'è anche l'inglese Wallace. Migliozzi in top ten

Silvia Audisio

27 giugno - 21:17 - MILANO

Era partito molto bene il cileno Jaquim Niemann questo pomeriggio e per tutte le prime nove buche, al termine delle quali il suo -19 sembrava inarrivabile. Poi cinque colpi persi nelle seconde per un par che lascia il suo score finale invariato a -15. Si è perso quasi subito lo spagnolo Angel Ayora, il diretto inseguitore, in un giro pari al par senza emozioni (-13). Ci ha provato invece dall’inizio Matt Wallace, l’inglese che con il 67 di oggi guadagna 4 colpi e si porta a -15. Con questo score, tuttavia, Niemann e Wallace a fine giornata sono secondi. In testa ora c’è Eugenio Chacarra (in un tabellone con tanta Spagna in evidenza), che fissa il risultato migliore del torneo a -17 (66-65-65) quando manca un giro alla fine. In tre round solo tre colpi persi per il 26enne di Madrid che prometteva bene a calcio, ma un infortunio lo ha convertito al golf. Amateur d’élite (fino al secondo posto nel ranking mondiale), ha studiato e giocato al college negli Stati Uniti, per iniziare poi la carriera da pro nel 2022. In tasca ha già due titoli del DP World Tour, l’Hero Indian Open (conquistato l’anno scorso con invito al torneo di uno sponsor), il secondo fresco di venti giorni ad Amsterdam (il KLM Open); nei quattro tornei di maggio non è mai andato sopra la 22esima posizione, e al momento è sesto nella Race to Dubai. 

Nella giornata di oggi a Torino c’è l’Italia di Guido Migliozzi, il migliore azzurro in classifica al nono posto con -10 (65-69-69), che alla fine guadagna due colpi dopo essere partito molto bene. E c’è quella di Filippo Ponzano (-9, 69-69-66), l’amateur di casa che aveva detto “spero di non dover lottare solo per il taglio, ma per qualcosa di più”. E così è stato, con tutto il suo circolo al seguito per una partenza esagerata con cinque birdie di fila e ancora uno nelle prime nove per un parziale di 30 colpi (“che poteva essere 29 senza quei tre putt all’ultima!”); poi qualche errore nelle seconde ma un grande birdie alla fine, per un boato del pubblico e per chiudere nove colpi sotto il par (l’obiettivo della gara era -10, vediamo domani”, ha detto). Comunque vada il quarto e ultimo giro, la sua è una settimana davvero speciale, iniziata con l’esame di laurea in Design del Trasporto (voto 99). Così invece gli altri azzurri: Edoardo Molinari (-7, 63-70-73), Matteo Cristoni (-7, 68-71-67), Stefano Mazzoli (-6,69-69-69), Andrea Romano (-3, 68-69-73).

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