I due, di 22 e 24 anni, erano pronti a lasciare l'Italia per tornare in Lussemburgo
11 agosto - 19:22 - MILANO
A poche ore dalla morte di Antonio Perrotta, deceduto dopo un pestaggio all'esterno di una discoteca a Sangineto, in provincia di Cosenza, due persone sono state fermate dalla Procura della Repubblica di Paola con l'accusa di omicidio aggravato dai futili motivi: il giocatore della nazionale di rugby del Lussemburgo Domenico Orsino e suo fratello Umberto.
Due fermi per l'omicidio di Antonio Perrotta
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L'aggressione è avvenuta sabato notte nel parcheggio della discoteca "Il Castello" a Sangineto, scoppiata per futili motivi. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Domenico Orsino e suo fratello Umberto, calabresi di origine ma residenti in Lussemburgo, erano entrati nel locale senza biglietto. La discussione nata all'interno del locale, quando gli addetti alla sicurezza hanno chiesto ai due giovanissimi di uscire dalla discoteca, è proseguita all'esterno.
Perrotta, 34 anni e padre di quattro figli, secondo quanto riferisce dal Corriere della Sera non lavorava direttamente per la discoteca, ma era amico degli addetti alla sicurezza ed è stato coinvolto nella lite e picchiato, secondo le indagini, dai fratelli Orsino, in Italia da qualche giorno per le vacanze estive. L'uomo, operaio presso un’azienda privata a Fuscaldo, è deceduto nel giro di poche ore nell'ospedale di Cosenza.
Chi sono Domenico e Umberto Orsino
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Le indagini, avviate subito dopo la violenta aggressione, hanno permesso di identificare i due presunti responsabili della morte di Perrotta. Domenico e Umberto Orsino, di 22 e 24 anni, avevano già acquistato i biglietti per lasciare l'Italia quando, oggi, sono stati fermati con l'accusa di omicidio aggravato dai futili motivi. Domenico gioca da almeno un paio d'anni nella nazionale di rugby del Lussemburgo - il 6 dicembre scorso era in campo contro l'Estonia - mentre il fratello Umberto lavora come fisioterapista.
La Gazzetta dello Sport
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