"Abbiamo bisogno che una parte sempre
maggiore del mondo — comunità religiose, società civile,
studiosi, governi — faccia ciò che Sua Santità ha fatto qui:
prendere seriamente tutto questo, osservare attentamente e
contribuire a orientare gli eventi in una direzione migliore".
Lo ha detto Cristopher Olah, co-fondatore di Anthropic, alla
presentazione dell'enciclica del Papa in Vaticano. "Abbiamo
bisogno di critici informati che segnalino ai laboratori quando
stanno fallendo. Abbiamo bisogno di voci morali che gli
incentivi non possano piegare. Oggi è solo l'inizio, l'avvio di
una lunga collaborazione tra noi che stiamo costruendo questa
tecnologia e coloro che riescono a vedere ciò che noi,
dall'interno, non possiamo vedere", ha detto il giovane
ricercatore. "Oggi è una potente dimostrazione della forma che
questo progetto globale di buona volontà potrebbe assumere. Che
sia anche un primo passo decisivo verso un futuro di speranza
per una magnifica umanità", ha concluso.
Il Papa, nel suo intervento alla presentazione dell'enciclica
Magnifica Humanitas, ha ringraziato in particolare Cristopher
Olah, co-fondatore di Anthropic, "per avere accettato il nostro
invito. A nome della Chiesa accetto anche il vostro invito a
camminare insieme" per "trovare un nuovo percorso per
l'umanità". "E' un segno di speranza - ha commentato Leone XIV -
che, con tutte le differenze, sappiamo ascoltarci gli uni con
gli altri".
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1 ora fa
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