Il tecnico è consapevole che è necessaria una partenza di spessore e il francese porterebbe una plusvalenza di 38 milioni
L’esordio al Mondiale, ma anche le sirene della Premier League che suonano forte. E fanno vacillare la Roma. Sono ore bollenti per Manu Konè. Il francese è atteso stasera dalla prima sfida del girone I contro il Senegal, ma le voci su una sua possibile cessione - già in circolo prima della fine della rassegna americana - riecheggiano anche nel ritiro transalpino. L’Arsenal, infatti, ha messo la freccia e avrebbe già trovato un accordo con l’entourage per portare il centrocampista a Londra. Nella squadra campione d’Inghilterra, nonché finalista di Champions. Una meta che Koné preferirebbe rispetto all’Atletico Madrid, altro club che si è fatto avanti nelle scorse settimane.
FATTORE SOULÈ
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Ma non ci sarà alcuna pressione da parte di Koné, che in fondo la Champions potrebbe giocarla anche a Roma e che ora vuole concentrarsi solo sul Mondiale per sperare in una chiamata dal Psg: permettendogli di ritornare a giocare a due passi da casa. Tutto è nelle mani del club giallorosso, che riflette sulle uscite obbligatorie entro il 30 giugno, data della chiusura definitiva del settlement agreement con l’Uefa. I Friedkin non vogliono rinviare l’appuntamento perché farlo vorrebbe dire limitare il mercato in entrata a luglio e ad agosto. E nell’anno del ritorno in Champions e del centenario del club sarebbe un peccato. Una plusvalenza quindi sarà necessaria: l’obiettivo è ottenerla con la cessione di Soulé, per poi ragionare su eventuali offerte irrinunciabili per Koné a fine Mondiale sperando anche in una probabile asta. Ma il tempo stringe. E fin qui per l’argentino sono arrivati solo sondaggi da parte di Borussia Dortmund e Aston Villa. Se l’interesse per Soulé non dovesse tramutarsi in proposte concrete entro una settimana, allora le possibilità di partenza anticipata di Koné aumenterebbero.
LA RICHIESTA
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Il prezzo richiesto (anche all’Inter) non cambia: 50 milioni. L'ammortamento residuo a bilancio di Manu per la Roma è di circa 12 milioni, il che vorrebbe dire portare a casa una plusvalenza da 38. Una mossa che chiuderebbe ogni discorso con l’Uefa. Ma Gasp che ne pensa? Il tecnico vorrebbe tenere Koné, ma è consapevole che una partenza è necessaria per arrivare a Greenwood e innescare poi l’effetto domino in entrata nel mese di luglio. In caso di cessione del francese, poi, bisognerà tornare anche sul mercato dei centrocampisti. Piace l’altro Koné, Ismael, che sta al Sassuolo, soprattutto alla luce della necessità del club neroverde di fare cassa. Tra i possibili nomi in entrata anche Danilo del Botafogo.



