O'Reilly stende il Newcastle, il City ci crede davvero: l'Arsenal è a -2

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Haaland e Marmoush inventano, Nico fa gol. E oggi Guardiola aspetta il derby di Londra: se i Gunners perdono punti dal Tottenham...

Davide Chinellato e Salvatore Malfitano

21 febbraio - 23:16 - MILANO

Due punti, due miseri punti. È tutto quello che separa il Manchester City dalla capolista Arsenal a parità di partite, con 11 gare per entrambe ancora da giocare, dopo il 2-1 che la squadra di Pep Guardiola ha imposto in casa al Newcastle. È la terza vittoria di fila in Premier, la quarta nelle ultime 5 uscite, il risultato perfetto con cui mettere pressione ai Gunners, che domani alle 17.30 giocano in casa del Tottenham un sentitissimo derby di Londra. La sfida adesso è sempre più chiaramente tra City e Arsenal, tra Guardiola e Arteta, che ha già giocato l’anticipo della 33ª giornata: l’Aston Villa, terzo, ha rallentato ancora e ora ha 5 punti di ritardo dal City e 7 dall’Arsenal. 

corsa

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Il City è così padrone del proprio destino che se vince tutte le partite da qui alla fine è campione indipendentemente dall’Arsenal, dovendo affrontare i Gunners nello scontro diretto del 18 aprile. Per quanto sia stato sofferto, il 2-1 sul Newcastle ha confermato che la squadra di Pep è in crescita: deve migliorare nella concretezza offensiva, perché soprattutto nel primo tempo ha sprecato troppe occasioni, tradito anche dalla voglia di Omar Marmoush di ripagare la scelta di Guardiola di schierarlo titolare. Il 4-2-Fantasia a cui è approdato il tecnico sta esaltando soprattutto Nico O’Reilly, l’eroe della vittoria sul Newcastle con una doppietta. Ha colpito prima al 14’, sfruttando un bell’assist di Marmoush, poi dopo il pari del Newcastle (i Magpies non segnavano in Premier all’Etihad dal 2018) con Lewis Hall al 22’ ha fatto di nuovo centro al 27’, stavolta con un bel colpo di testa su assist di Erling Haaland. Il capocannoniere norvegese ha giocato una grande partita: oltre all’assist che lo porta al secondo posto della speciale classifica, nella ripresa ci ha messo anche tanto impegno extra in difesa. Il City in questo momento ha la fiducia dei risultati, il talento di una squadra finalmente quasi tutta sana, la forza di un fuoriclasse della panchina come Guardiola, che oltre al modulo per tirare fuori il meglio dai suoi sa anche fare le mosse giuste a partita in corso, come inserire Khusanov a inizio ripresa per limitare la velocità di Anthony Gordon, che stava facendo danni al centro dell’attacco. È anche per questi piccoli dettagli che lo svantaggio sull’Arsenal è sceso a due punti, che il City è padrone del proprio destino nella corsa alla Premier. 

italiani

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City-Newcastle è stato anche Donnarumma contro Tonali. Gigio non ha dovuto fare miracoli (il gol, complice la deviazione di Aït-Nouri, non c’era modo di evitarlo) ma continua a dare ai compagni la sensazione che alle spalle ci sia un muro quasi insuperabile. Tonali ha provato a tenere a bada l’inesauribile esuberanza di Bernardo Silva, ad aiutare la difesa e ad alzare il livello di pericolosità del Newcastle con i calci piazzati. Da una sua punizione, al 43’, Burn ha trovato un colpo di testa finito alle spalle di Donnarumma ma cancellato dall’arbitro per un fuorigioco millimetrico. I Magpies in Premier sono al 4° ko in 5 uscite: per rialzarsi serviranno anche le idee di Tonali.

zona champions

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In zona Champions invece si procede lentamente. Chelsea e Aston Villa archiviano la 27esima giornata di Premier League con due pareggi, ugualmente deludenti ma differenti per come maturano. I Blues sembrano indirizzare l'incontro con la rete siglata da Joao Pedro all'inizio della sfida, con un'azione fatta di pochi tocchi tutta in verticale, terminata col brasiliano che in scivolata mette in porta sul suggerimento di Pedro Neto (4'). Per il resto il Burnley non riesce a graffiare e il Chelsea contiene senza troppe difficoltà, anche negli ultimi venti minuti di gara quando la squadra di Rosenior resta in dieci per l'espulsione di Fofana (doppia ammonizione). Poi Andrey Santos si distrae su un corner in pieno recupero e Flemming punisce la retroguardia avversaria con un'ottima torsione di testa. 

villans in extremis

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Si diceva del pareggio dell'Aston Villa, che va sotto con l'autentica magia realizzata da Stach: un calcio di punizione dalla trequarti che sorprende Martinez, colpevole di prevedere con troppa sicurezza un cross piuttosto che una conclusione diretta in porta. I Villans strappano il pari nel finale, grazie ad Abraham che risolve una mischia in area su azione di calcio d'angolo. Passa a sorpresa anche il Brighton, in trasferta contro il Brentford. Il punteggio si sblocca alla mezz'ora con Gomez, che ribadisce in rete un pallone vagante dopo una clamorosa traversa di Kadioglu. Nel recupero del primo tempo arriva anche il raddoppio, firmato da Welbeck, che sfrutta il maldestro tentativo di chiusura di Ajer a centro area.

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