Prysmian si prepara al lancio di un
nuovo standard per i cavi sottomarini ad alta tensione in
corrente continua (Hvdc). Si è conclusa infatti la fase di test
a 525mila volt con temperature di esercizio fino a 90 gradi
centigradi, a cui possono resistere grazie alla maggiore
capacità dell'isolante plastico di sostenere temperature
elevate, che alza la potenza massima di collegamento da 2 a 2,5
gigawatt già nell'infrastruttura di rete esistente "senza alcun
impatto sul resto del sistema", precisa il gruppo.
"Grazie a questa innovazione - spiega il vicepresidente
esecutivo della divisione Transmission di Prysmian Raul Gil -
possiamo rendere più accessibili in modo abbastanza semplice i
progetti energetici principali sui quali si fondano le
connessioni elettriche moderne". "Nel tempo - argomenta - questo
si tradurrà in un risparmio concreto per i cittadini, grazie
alla riduzione delle bollette dell'energia". "Non si tratta di
un espediente temporaneo - conclude - ma di una soluzione
realmente sostenibile nel lungo periodo, che è una buona notizia
per chiunque paghi le bollette dell'energia ed è e un risultato
che i nostri clienti e i governi di tutto il mondo dovrebbero
celebrare insieme a noi".
"Questo traguardo - chiosa il responsabile Sostenibilità e
Innovazione di Prysmian Srinivas Siripurapu - contribuisce a
rendere la transizione energetica più accessibile, grazie a una
maggiore efficienza che si traduce nell'ottimizzazione dei costi
per i consumatori". Inoltre consente di trasmettere "quantità
superiori di energia in modo più efficiente, integrandosi nelle
reti a corrente continua ad alta tensione già esistenti". "Una
tecnologia - conclude - che non solo è un primato a livello
europeo, ma definisce anche un nuovo standard globale per i cavi
sottomarini per l'energia".
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11 ore fa
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