Nuovi acquisti, adattati, sorprese e... Fiorentina, la rivoluzione da 100 milioni parte male

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Grosso deve assemblare in fretta un gruppo profondamente rinnovato, mentre il futuro di Kean resta sempre più incerto

Tanti colpi, poca resa. E alla fine la serata-horror della Fiorentina all’Olimpico contro la Roma potrebbe avere, fra le cause, proprio questa enorme voglia di rivoluzione che ha portato in riva all’Arno nove acquisti che rappresentano un segnale di rottura rispetto al passato, ma che, d’altra parte, hanno bisogno di tempo. La società e Fabio Grosso sono i primi a saperlo e un avviso ai naviganti in questo senso era già arrivato nei giorni precedenti all’esordio: serve pazienza per trasformare un gruppo in squadra. Serve tempo. Ieri sera dei nove acquisti ne sono stati utilizzati otto, con l’eccezione del solo Viery. Ma non è mancata la sorpresa-Valdepenas che pareva un titolare certo ma che è stato escluso in extremis (per poi subentrare) creando un effetto domino nella linea arretrata che ha portato più problemi che soluzioni. Dodo, in uscita e mai utilizzato nelle amichevoli estive, è stato schierato terzino destro (come la passata stagione) e Joao Mario é stato adattato a sinistra, con grande fatica. Male anche Dragusin, un altro nuovo innesto buttato subito nella mischia. 

regina del mercato

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Il mercato della Fiorentina è stato da vera protagonista. La famiglia Commisso, presente ieri nella Capitale, ha speso quasi 100 milioni fino ad ora in questa sessione estiva, anticipando altro denaro dopo aver già sborsato 92 milioni nella finestra di un anno fa. Un mercato costoso e scintillante, portato avanti dal direttore sportivo Fabio Paratici che ha avuto delle vere intuizioni, ma in cui sono stati presi molti giovani che necessitano di tempo per integrarsi e per capire i meccanismi sia della squadra che della Serie A nel suo complesso. Ieri sera subito in campo dall’inizio Dragusin, Joao Mario, Atta, Mastantuono e Pellegrino contro gli uomini di Gasperini, mentre Jimenez, Oulai e Valdepenas sono entrati in corsa. Per Viery ci sarà spazio probabilmente contro il Frosinone sabato prossimo. Un caso a parte è quello legato a Kean che è in uscita verso il Como e che ieri ha iniziato dalla panchina, lasciando spazio a Pellegrino per poi subentrare poco dopo il sessantesimo. Difficile rinunciare a Moise ma a quanto pare i viola, dovranno cominciare a farci l’abitudine perché con grande probabilità l’attaccante della Nazionale è ai saluti e sarà necessario trovare un sostituto. Beto dell’Everton così come Emegha e Delap del Chelsea sono piste da seguire visto che la ricerca si indirizza soprattutto verso attaccanti con poco spazio in Premier League. Ieri sera da centravanti ha giocato Mateo Pellegrino, arrivato dal Parma e dietro a lui Atta e Franco Mastantuono, preso in prestito dal Real Madrid, e da cui sono arrivati spunti positivi con qualche pillola di qualità. Sei titolari erano uomini già in rosa la passata stagione: De Gea, Dodo, Ranieri, Fagioli, Ndour e Brescianini. 

partenza in salita

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La partenza in salita di questo campionato rimanda subito la memoria ai problemi della passata stagione quando la Fiorentina aveva cominciato con grandi ambizioni, ma ha poi dovuto aspettare addirittura la sedicesima giornata, il 21 dicembre 2025, per mettere in cassaforte la prima vittoria in A e poi la salvezza matematica è stata raggiunta soltanto alla penultima di campionato. La voglia di dimenticare il ‘25-‘26 ha portato alla grande metamorfosi estiva, dalla panchina (lo scorso anno prima Pioli e poi Vanoli) con la scelta ricaduta su Grosso, ai tanti titolari per rilanciare le ambizioni e per non cadere mai più nella trappola dello scorso anno. Contro il Frosinone, sabato 29 agosto al Franchi, i viola festeggeranno il centenario e c’è subito una gran voglia di rinascita perché ora da dimenticare non c’è più soltanto tutta la passata stagione ma anche l’incubo della prima giornata di quella attuale.

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