Nuove regole, penalità contatti: incontro in Qatar tra FIA e i piloti. Cosa cambierà

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Discussioni sulle nuove "driving guidelines" rese necessarie soprattutto dopo gli ultimi episodi, tra cui l’incidente tra Oscar Piastri e Kimi Antonelli in Brasile. Grandi novità dal 2026

Jacopo Moretti

28 novembre 2025 (modifica alle 15:40) - MILANO

I piloti e la FIA si sono incontrati in Qatar. Sedie a cerchio, un proiettore ma soprattutto un obiettivo: discutere sulle “driving guidelines”, le linee guida con cui i commissari scelgono quando adottare una penalità. Una riunione necessaria, specie dopo che diversi episodi – tra tutti l’incidente tra Oscar Piastri e Kimi Antonelli in Brasile – hanno fatto discutere i protagonisti. “Vorrei più di un cambiamento”, ha spiegato il pilota della McLaren a Lusail, “Mi piacerebbe ci fosse buon senso”, ha poi ribadito con diplomazia anche Leclerc. E sembra proprio che la Federazione li ascolterà.

le regole cambiano

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Vero, ma non subito. “Le regole cambieranno… ma non nel 2025”. Le Driving Standards Guidelines (DSG), una sorta di “manuale per i commissari, “sono un documento aperto, concepito per essere modificato”, ci tiene a far sapere la Federazione, spiegando come “i dati ci hanno mostrato una maggior coerenza nelle decisioni degli steward”. Non la vede proprio così Carlos Sainz, tra i “direttori” della GPDA, l’associazione che rappresenta i piloti e convinto che “nel ruolo di commissario ci dovrebbero essere gli ex-piloti, insomma qualcuno che abbia davvero le competenze per giudicare”. “Le regole? Sono decisamente troppe e complicate” gli fa eco Leclerc.

l'incontro

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Pensieri a parte, nel corso dell’incontro la Federazione ha analizzato alcuni episodi “chiave”, tra cui il contatto tra Piastri ed Antonelli ad Interlagos, quello tra Carlos Sainz e Ollie Bearman a Monza, l’incidente tra Sainz e Lawson in Olanda e le uscite di pista che hanno visto protagonisti Leclerc, Norris e Verstappen tra Austin e Città del Messico, valutando quando “tagliare” il tracciato costituisca davvero un vantaggio. Durante il confronto sono poi emersi diversi punti che hanno riflesso le preferenze dei piloti, tra cui un maggior rispetto delle bandiere gialle e la possibilità di incontrare i commissari al termine della sessione qualora la situazione non fosse del tutto chiara.

soddisfazione

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Altro tema centrale è stato il limite “naturale” delle linee guida, che ovviamente non possono prevedere qualsiasi scenario. Da qui l’importanza, ribadita dai piloti, di garantire sempre, all’interno del collegio dei commissari, la presenza di un “membro” esperto. Più in generale, i commenti raccolti nel paddock dicono di un clima collaborativo apprezzato sia dai team che dalla Federazione: “Ci teniamo a ringraziare i piloti per il loro contributo. Le discussioni si sono svolte in un contesto molto apprezzato dai commissari e i punti sollevati saranno utilizzati per futuri miglioramenti delle nostre regole”.

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